Il Ticino rosso-bruno

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

È incredibile quanto la pletora di personaggi dalle sgarcianti camice rosso-brune e amanti del genere nazirock in versione putiniana, bazzichino da nel nostro piccolo Ticino. Ormai la fama luganese di snodo di capitali e personaggi piuttosto inquietanti ha valicato i confini, riempendo pagine di giornali e trasmissioni televisive.

Ma quel che preoccupa di più i rossobruni e i loro amichetti nostrani, è l’attività della procura italiana. Fosse quella ticinese, sarebbero molto più tranquilli, ma si sa che tra i magistrati italiani non sono pochi i pitbull che non mollano la presa.  Per i più distratti, consigliamo di guardarsi l’ultima puntata di Report su Rai3 del 21 ottobre.

 

E mentre il cerchio sui fondi russi alla lega del salvini, pare stringersi sempre di più, i nomi di personaggi frequentatori dei salotti luganesi si fanno numerosi. A Lugano da qualche anno si tiene il seminario Russia-Svizzera, giunto ormai alla quarta edizione. A promuoverlo è un italiano che, ironia della sorte, di cognome fa Fallico. Il suddetto fallico, fa pure il presidente di banca Intesa Russia, oltre che presidente dell’associazione Conoscere Eurasia, cioè uno dei promotori dell’evento ticinese. Si dice che a Mosca vale una regola: «non si muove foglia che Fallico non voglia», scriveva Linkiesta nel 2014, già allora in relazione a fondi russi alla lega. Questo dà l’idea del personaggio fallico, siciliano ed ex comunista, convertitosi rapidamente in capitalista dopo il crollo sovietico, mettendo a frutto i suoi legami con gli ex compagni.

 

Agli incontri dedicati alla Russia organizzati in Ticino dal Fallico, non manca mai un altro italiano di cui abbiamo riferito un’altra volta, l’insubre Andrea Mascetti. Presente fin dalla prima edizione, il mascetti occupa posizioni dirigenziali in Banca Intesa, per conto della lega. “Mascetti è il professionista maggiormente sponsorizzato da parte degli esponenti leghisti, ricoprendo plurimi incarichi presso società pubbliche. Da più parti viene indicato come una persona che significativamente finanziava il partito della Lega anche mediante associazioni che a lui facevano capo quali ad esempio Terra Insubre“, ha detto un’indagata ai pm della Dda di Milano su un sistema di tangenti e nomine pilotate in Lombardia, stando a quanto riporta il 7 ottobre il Fatto quotidiano. Il nome del Mascetti torna spesso nell’affare dei presunti soldi russi alla lega.

 

Delle amicizie ticinesi del mascetti, abbiam già raccontato di quanto sia amico dell’Etterone e di Norman Gobbi. Da presidente della sezione ticinese di Terra insubre, organizzazione varesotta presieduta dal mascetti, il gobbi si era prodigato per far ricevere finanziamenti pubblici per la simpatica università estiva al Gottardo, tra i cui alunni figuravano degli altrettanti simpatici neonazisti norvegesi. Il Gobbi, degli appuntamenti organizzati dal fallico, non se ne perde uno. Alle tre edizioni, vi ha sempre presenziato in veste di Consigliere di Stato. E lo farà anche il prossimo 13 novembre, ad un evento promosso dall’Eurasia del fallico e la Lcta del Passalia. Anche in quel caso, come consigliere di Stato.

 

Sfugge il senso del perché a un appuntamento apparentemente economico, invece di Vitta, vada sempre il ministro delle istituzioni. Sarà forse perché è l’occasione di ritrovare buoni amici, scambiando due chiacchiere in un ambiente rassicurante. Comunque, se nelle prossime puntate di Moscopoli sentirete il nome di un ticinese, non stupitevi ma soprattutto, non credeteci. Perché da noi certe cose non succedono…

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