Lavoro

Salari, il Ticino la lanterna rossa, si conferma la disparità tra uomo e donna, frontalieri e stranieri meno retribuiti

di Red

 

La rilevazione della struttura dei salari recentemente pubblicata dall’Ufficio federale di statistica delinea un quadro opaco e preoccupante, ed evidenzia diverse criticità che meritano di essere evidenziate.

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Salario minimo: no alla legalizzazione della povertà

I Verdi del Ticino

 

 

Da tre anni attendiamo l’applicazione dell’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino” approvata dal popolo per fermare il degrado dei salari e del mercato del lavoro del nostro cantone.

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Salario minimo legale: prepariamoci al Referendum

di ForumAlternativo

 

Lo conferma anche l’ultima pubblicazione dell’Ufficio federale di statistica sulla rilevazione della struttura dei salari relativa al 2016, in Ticino vigono i salari più bassi di tutta la Svizzera. È tempo di agire ed è necessario farlo con urgenza.

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Parità salariale. Punto e basta! È tempo di scegliere tra solidarietà e divisione sociale.

di Red

 

Vi proponiamo il discorso pronunciato a Zurigo in occasione della Festa del 1 maggio da Vania Alleva presidente nazionale del sindacato Unia. Un discorso che ben evidenzia come la lotta per i diritti debba coinvolgere l’insieme delle persone senza distinzione di genere o nazionalità.

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Edilizia: le proposte padronali sono offese alla dignità dei lavoratori

di Dario Cadenazzi responsabile sett. Edilizia - Unia Ticino

 

Nel 2002 grazie al coraggio di migliaia di lavoratori del settore, dopo anni di trattative e un imponente sciopero nazionale, scioperi regionali e mobilitazioni, abbiamo ottenuto il pensionamento anticipato.

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Losanna, i tassisti occupano la Piazza della Riponne

di Romaric Haddou

 

I tassisti losannesi fremono di nuovo di collera. Martedì sera, erano circa settanta a manifestare sulla Piazza della Riponne in un evento organizzato dal sindacato Unia.

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PARITÀ SALARIALE SUBITO!


di Eleonora Failla

 

La nostra Costituzione sancisce l’uguaglianza tra uomini e donne nel lavoro, la LPar vieta qualsiasi discriminazione salariale basata sul genere, ma, nonostante questo, ci ritroviamo ancora oggi, nel 2018, a scendere in piazza, a far sentire la nostra voce ed a lottare contro la disparità salariale.

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Ci vuole un sindacato forte al servizio dei lavoratori

di Gianluca Carini

 

Il 25 giugno sarà il primo anniversario dello sciopero di noi marinai del Lago Maggiore. Non sono qui per ripercorrere quello che successe in quei 20 giorni.

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I° MAGGIO 2018 - LOCARNO

Oltre un migliaio di persone in piazza a Locarno per la Festa dei lavoratori

Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa

 

Il valore della persona che l’odierno mondo del lavoro tende a non considerare, l’eterna questione della disparità salariale, gli incessanti attacchi ai contratti collettivi ed ai diritti nel settore privato come nel settore pubblico, ma anche i successi delle mobilitazioni e delle lotte.

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SI AVVICINA IL PRIMO MAGGIO

di Enrico Borelli Segretario regionale Unia Ticino

 

Tra pochi giorni si celebrerà la festa del 1 maggio. In Ticino la manifestazione principale si terrà a Locarno con il ritrovo fissato a partire dalle ore 11.00 presso la stazione FFS.

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Stavamo solo mangiando una pizza…

di Enrico Borelli

 

Hanno dell’incredibile le dichiarazioni rilasciate dai dirigenti di Philipp Plein a margine di un controllo in azienda effettuato martedì sera dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro. Erano passate le 23.00 e diversi dipendenti erano impegnati al lavoro.

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La LIA va cambiata!

di Red

 

l dietrofront del Governo e del consigliere Zali rispetto alla Lia non deve sorprendere più di quel tanto. Così funziona la politica in questo Cantone, una politica urlata, sempre più emozionale e irrazionale, incapace di leggere e di interpretare quelli che sono i veri bisogni e le preoccupazioni delle persone comuni, della popolazione e dei salariati.

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Lottare per i diritti: scioperare conviene!

di RedQ

 

 

 

 

In Svizzera ci sono più conflitti sul posto di lavoro di quanto l’ideologia dominante voglia ammettere. Alla fine degli anni ’90 assistiamo a una ripresa di queste lotte. La sola UNIA ha sostenuto tra il 2000 e il 2016 ben 112 lotte sul posto di lavoro. Il libro «Scioperi nel 21° secolo» descrive in modo esemplare una ventina di queste lotte, dallo sciopero alla Zeba di Basilea a diversi conflitti nel settore dell’edilizia, alle lotte a Swissmetal e a Novartis fino ai conflitti in Ticino, alle Officine e all’Exten. Nel libro viene in particolare discussa la dinamica di queste lotte sul posto di lavoro e definite le loro caratteristiche specifiche.

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Politica, padronato e sindacati compiacenti conducono i salariati in un vicolo cieco

di Enrico Borelli

 

Alcune recenti decisioni che riguardano il mercato del lavoro ticinese necessitano di essere commentate perché evidenziano l’incapacità della classe politica e del Governo di leggere e capire la realtà quotidiana delle salariate e dei salariati

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Giù le mani dall'officina!

di Red

 

Intervista a Gianni Frizzo

"Come si può pretendere dalle maestranze un’adesione a questo catastrofico progetto?"

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Navigazione: i Pirati vanno a Berna!

di Red

 

Mancano ormai poche settimane a Pasqua e sulla nascita del Consorzio della Navigazione al momento c’è poco o nulla di concreto. I marinai ne hanno abbastanza e vogliono tornare a lavorare.

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Sconfiggere la violenza economica per liberare la donna

di Red

 

Intervista a

Chiara Landi, sindacalista di Unia "... arrivare a uno sciopero generale..." "... tutte le attività produttive e riproduttive..."

"... senza le donne, si ferma tutto..."

 

Chiara, quando potremo dire che la donna sarà veramente libera e autonoma nelle proprie scelte?

 

Il fulcro dell’indipendenza di una donna è l’indipendenza economica, da cui discende la possibilità di godere di una serie di libertà oggi ancora negate. Senza una sicurezza finanziaria, dovuta a un lavoro precario, sottopagato o in nero, alla donna si nega il diritto all’autodeterminazione. La si priva, ad esempio, della libertà di lasciare il marito nel caso di violenza domestica. Se si vogliono ottenere dei progressi nel campo dell’uguaglianza, affrontare la violenza economica imposta alle donne dalla struttura del mondo del lavoro attuale è fondamentale.

 

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Leuthard: la navigazione sul Lago Maggiore non è un mio problema

ForumAlternativo

 

Quasi il 50% del volume turistico ticinese si realizza nel Locarnese e la navigazione sul Verbano ne è un elemento essenziale. A due settimane dall’inizio della stagione turistica siamo però in pieno caos. Nessuno sa difatti se i battelli torneranno a solcare in le acque del Verbano e, se sì, quando.

Il Consiglio di Stato si dice preoccupato, ma sembra essere andato in letargo.

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Officine: se questa è democrazia...

Lo sciopero delle Officine del 2008, il più importante in Svizzera dopo quello generale di 100 anni fa, ha rappresentato sicuramente, e non solo per il Ticino, un avvenimento di portata storica. Se nel 1918 la borghesia svizzera fece intervenire l’esercito contro gli

scioperanti, 10 anni fa si arrivò a un passo dall’occupazione, e quindi dal blocco della linea ferroviaria del Gottardo, ciò che avrebbe sicuramente portato a un massiccio intervento delle forze di sicurezza (e forse anche dell’esercito).


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Serve uno scatto da parte della Sinistra e del Sindacato

di Enrico Borelli

 

Alla luce della situazione del mercato del lavoro ticinese è indispensabile che nella Sinistra e nel movimento sindacale si mantenga l’attenzione sull’esigenza di rafforzare le misure di accompagnamento.

La realtà in Ticino è drammatica ed è necessario, a livello federale, prendere compiutamente coscienza di questa situazione.

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Se non li fermiamo subito, lavoreremo anche noi fino a 80 anni!

Massimiliano Ay, Partito Comunista

 

Il Consiglio federale perde il pelo ma non il vizio.

 

Dopo la bocciatura popolare della Previdenza 2020, il governo espressione della destra del nostro Paese torna a proporre l’aumento dell’età pensionabile delle donne a 65 anni e probabilmente pure l’innalzamento dell’IVA!

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Navigazione sul Lago Maggiore: l'unica soluzione sarà la FART!

di ForumAlternativo

 

Quasi il 50% del volume turistico ticinese si realizza nel Locarnese e la navigazione sul Verbano, in particolare l'accesso alle Isole di Brissago, ne è un elemento essenziale. A poco meno di un mese dall'inizio della stagione turistica, si sta ora realizzando un probabile disastro, annunciato da ormai tanto tempo. 

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DuPont Pioneer non se ne va per ragioni fiscali, Regazzi specula sulle disgrazie dei lavoratori

Sindacato Unia - Ticino

 

Unia risponde alle provocazioni del presidente di Aiti.

Il sindacato Unia Ticino sostiene il referendum contro la riforma fiscale perché difende i bisogni della maggior parte della popolazione e non gli interessi dei ricchi e la sete di profitto delle aziende.

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"Prima i nostri": è l’UDC che ha tradito il popolo

Fabrizio Sirica, vicepresidente PS

 

“Traditori della volontà popolare”: è con questa definizione che sono stati apostrofati quei deputati e quei partiti che nell’ultima sessione di Gran Consiglio hanno bocciato la legge di applicazione di “Prima i nostri”.

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Difendere i lavoratori. Oltre il «cretinismo parlamentare»

di Enrico Borelli

 

Come sappiamo negli ultimi 20 anni il mercato del lavoro ha subito profonde e radicali trasformazioni che ne hanno mutato le condizioni quadro.

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Pirati del lago Maggiore: incontrano la popolazione

Martedì 27 febbraio – ore 20.00

Salone comunale Magadino

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"Prima i Nostri": l’UDC e il ritorno all’Ottocento

di ForumAlternativo

 

Com’era prevedibile “prima i nostri” ha creato tanto rumore per finire poi affossata in quanto irricevibile giuridicamente. Ma questo, a nostro parere, non è l’aspetto più importante dell’intera vicenda.

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Dopo il NO a Previdenza 2020 è urgente aumentare le rendite dell’AVS per tutti/e

di Graziano Pestoni

 

Questa riforma ignorava totalmente la struttura del sistema pensionistico svizzero.

Essa tentava di mettere tanti e inutili cerotti al secondo pilastro, ben sapendo che lo stesso ha difficoltà insormontabili, invece di potenziare l’AVS, un pilastro solido, efficace e particolarmente moderno, anche se è nato nel 1947!

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Salario minimo: la triste proposta del Consiglio di Stato

di ForumAlternativo

 

Lo scorso 8 novembre il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio relativo alla nuova Legge sul salario minimo. Una giornata molto triste per i salariati e la popolazione di questo cantone.

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La nuova frontiera del capitalismo: la vita a disposizione del lavoro

di Claudio Carrer (7 dicembre 2017)

Chiacchierata a tutto campo con l’economista Christian Marazzi: l’attualità dell’analisi di Marx nel Capitale pubblicato 150 anni fa, il biocapitalismo odierno, la crisi della socialdemocrazia e gli errori dei movimenti marxisti.

Questo 2017 che si sta per concludere coincide con il 150° anniversario della pubblicazione del primo volume della monumentale opera di economia politica Il Capitale del filosofo tedesco Karl Marx. Un’opera antica ma al tempo stesso moderna e attualissima: seppur concepita in un’epoca storica in cui il capitalismo era dominate solo in Gran Bretagna, essa resta uno strumento fondamentale per comprendere la natura delle ingiustizie e degli squilibri di questo sistema economico, nel frattempo divenuto dominante e globale.

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Mettere un limite al degrado del lavoro!

Introdurre un salario minimo è urgente

perché ridurrebbe la messa in concorrenza dei lavoratori. Per fermare questa spirale che produce povertà è tempo di agire.

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Lo sciopero continua! Sosteniamoli!

Grande manifestazione

sabato 1 luglio a Locarno - debarcadero dalle 14.00

Il personale, che dall’inizio dello sciopero mostra un coraggio, una forza e una determinazione senza pari, invita tutta la popolazione e i turisti a questa grande manifestazione popolare.

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Lo sciopero continua!

NLM: secondo giorno di sciopero

sul bacino svizzero del Lago Maggiore

 

«Siamo uniti come non mai, siamo compatti e pronti a stare qui con le braccia conserte per raggiungere le nostre rivendicazioni» dice un lavoratore sotto la stecca del sole al secondo giorno di sciopero. Uno sciopero peraltro confermato durante l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici che si è svolta oggi, lunedì 26 giugno, alle 13.30 presso il debarcadero di Locarno.

Domani sera (martedì 27) le maestranze in sciopero invitano tutta la popolazione e i turisti – che si sono dimostrati finora molto solidali e unici alleati – ad una grigliata che si terrà al debarcadero di Locarno a partire dalle 19.00.

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Frontalieri e dumping salariale

... da "Quaderno10"

 

I ticinesi vogliono interventi decisi contro le derive del mercato del lavoro.

 

Ne discutiamo con Giangiorgio Gargantini, responsabile della sezione sottoceneri del sindacato UNiA.

 

Il voto ticinese sulle iniziative, “Prima i nostri”, “Basta dumping” e relativi controprogetti, è stato analizzato dall’Osservatorio della vita politica regionale che ha recentemente pubblicato uno studio in merito.

 

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Il mercato del neocaporalato legalizzato è sempre in crescita.

Sia su scala globale che locale.

In Ticino il numero dei lavoratori interinali è cresciuto (ancora) del 19% nel primo trimestre 2017.

Secondo Nicola Bagnovini, direttore della Società degli impresari costruttori, le agenzie interinali sono «una risorsa fondamentale». Per le aziende forse, per i cittadini lavoratori no.

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Uniti contro il precariato!

Di F.B

Un passetto nella giusta direzione quello dell'emendamento Ppd

 

Dare la precedenza ai disoccupati iscritti agli Uffici regionali di collocamento (Urc) rispetto agli interinali nell'ambito della Legge sulle commesse pubbliche.

 

“L'offerente ha l'obbligo di rivolgersi agli URC nel caso di una necessità ulteriore di manodopera. Solo dopo che gli URC hanno attestato l'impossibilità di reperire manodopera presso i propri uffici potrà rivolgersi alle agenzie interinali”.

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Lo sfascio delle politiche neoliberiste

Enrico Borelli, segretario Unia - Ticino:

‘Gli scandali? Figli della politica’

Permessi falsi e ditta di sicurezza sono la punta dell’iceberg di un mercato del lavoro fuori controllo ‘Dopo 30 anni di neoliberismo, lo Stato non si assume più le sue responsabilità. E in tale scenario gli abusi si moltiplicano’.

 

«La situazione è deflagrata». Tanto che per il segretario regionale Unia Enrico Borelli e i suo collaboratori quello con la Procura è oramai un appuntamento fisso. «Ci andiamo più volte a settimana per fare il punto su diversi dossier – spiega infatti Borelli alla ‘Regione’ –. E la collaborazione con il Ministero pubblico è proficua». In particolare «grazie al fatto che sia stato istituito, all’interno della sezione della Polizia cantonale denominata Teseu, un gruppo ad hoc per cercare di arginare sulle derive del mercato del lavoro. Una novità – annota il sindacalista – che abbiamo salutato positivamente, ma che mostra come vadano cercate nuove risposte per fronteggiare una situazione sempre più fuori controllo».

 

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Ecco cosa vuole la Destra: meno protezioni nella legge sul lavoro, più born-out

La Commissione dell'economia del Consiglio nazionale ha accettato la proposta della Destra di allentare l’obbligo di registrare le ore di impiego. Questo in un momento in cui il mercato del lavoro vive una situazione drammatica e i lavoratori subiscono continuamente l’erosione dei loro diritti, il dumping salariale  e la messa in concorrenza.

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Un padronato killer dei salari

Il presidente della Società Svizzera degli Impresari Costruttori (SSIC) in un’intervista rilasciata alla "NZZ am Sonntag" ha gettato la maschera. Gian-Luca Lardi auspica infatti una maggiore “flessibilità” nella politica salariale, in particolare per i lavoratori più anziani che in generale non avrebbero più la resa di un trentenne. Lardi sostiene che i disoccupati accetterebbero volentieri, pur di lavorare, salari più bassi rispetto a quelli previsti dal contratto nazionale. Il presidente della SSIC afferma che il fatto di non poter pagare meno i lavoratori più anziani rappresenta un “sistema killer di impieghi”. Che dire? È la solita logica padronale irresponsabile e lesiva della dignità dei lavoratori. Ma lo è anche da un profilo politico. Dal punto di vista politico sono affermazioni irresponsabili in quanto l’iniziativa udc “contro l’immigrazione di massa” è stata accettata proprio per i timori che le persone hanno di una situazione insostenibile creatasi nel mercato del lavoro.

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Chiesa e Borelli: volano gli stracci

di Corrado Mordasini, tratto da gas.social

Marco Chiesa: “Il Governo come una comparsa”. “I sindacati come gattini impauriti quando ci sono dei mandati costituzionali da concretizzare”. “Rocco Cattaneo come un bambino”. E via così sulla falsariga. In un’intervista al Corriere, il consigliere nazionale ha sputato veleno su tutti gli attori rei, secondo lui, di rallentare il processo che porterà “Prima i nostri” a risolvere i problemi dell’universo. Ma Chiesa pesta duro soprattutto sui sindacati: “Capisco l’assenza dei sindacati. Per loro il ticinese non deve godere di una preferenza sul mercato del lavoro rispetto al frontaliere. In gioco per loro ci sono le quote pagate da quest’ultimi. E si sa: padron comanda, caval trotta”.

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Storia, ruolo e potere
 delle agenzie interinali

Intervista a Christian Marazzi

di Claudio Carrer

 

«Nel Diciannovesimo secolo si trattava di abolire la schiavitù. Nel Ventunesimo secolo si tratta di abolire la schiavitù moderna. Aboliamo il lavoro precario organizzato e sfruttato delle agenzie interinali. Aboliamo l’affitto degli esseri umani per il bene della classe operaia». È la rivendicazione che ha accompagnato l’azione di protesta, promossa e coordinata dal ForumAlternativo, dello scorso 21 marzo presso la sede di Bellinzona di Adecco, l’azienda leader mondiale del personale in prestito (o meglio «del mercato dell’affitto degli esseri umani») con un giro d’affari di 25 miliardi di franchi. Il fenomeno delle agenzie interinali «è un vero cancro dell’umanità che si diffonde nel corpo sociale in tempi rapidi», hanno denunciato i partecipanti alla contestazione, ricordando per esempio, come nel solo cantone Ticino negli ultimi 10 anni i lavoratori interinali siano addirittura raddoppiati, passando dai 5’800 del 2005 agli 11’500 dello scorso anno. 

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“Prima i nostri” (ma con salari da fame)

di Enrico Borelli

 

L’iniziativa “Prima i nostri”, così denominata per ragioni di marketing politico, è molto subdola in quanto divide i lavoratori e alimenta la loro messa in concorrenza. Se accettata, contribuirà alla diminuzione generale dei salari in questo Cantone. Da diversi anni, un parte del padronato spinge sempre di più sulla messa in concorrenza delle persone, approfittando del fatto che i lavoratori hanno degli statuti diversi. Al contrario, è necessario difendere gli interessi dell’insieme delle lavoratrici e dei lavoratori: svizzeri, residenti e frontalieri. L’iniziativa finge di difendere gli uni a scapito degli altri, ma saranno invece tutti a pagarne le conseguenze.

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Fuori dal precariato!

Centotrenta è il numero delle agenzie in Ticino che organizzano lo sfruttamento degli esseri umani con il lavoro temporaneo. Solo quattro anni fa nel cantone erano una trentina in meno. Agenzie che non portano nulla di positivo all’umanità. Nessun progresso sociale, anzi.

Neocaporali del 21esimo secolo, che si appropriano di una percentuale del salario, un pizzo per aver procurato un lavoro malpagato e soprattutto precario. Così possono tenerti al guinzaglio, perché se non ti va bene e osi dirlo, sei cosciente che non ti chiameranno più. L’unica funzionalità che hanno queste agenzie, è di fare un favore al mondo economico, al padronato, al capitale perché crescano col tuo lavoro. Le agenzie interinali forniscono molti servizi della classe padronale. Forniscono manodopera docile in modo rapido, facile da sbarazzarsene quando conviene, e contribuiscono nello spezzare l’unità dei salariati, creando forme di rapporti di lavoro con diritti diversi.

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Per i lavoratori e per i piccoli commercianti: NO alla legge sui negozi

Con il voto del 28 febbraio vogliamo esprimere solidarietà al personale del settore della vendita ma anche verso i piccoli commercianti che sono il vero tessuto economico cantonale. La legge in votazione è inutile e dannosa sia per il personale sia per i piccoli commercianti.

Votiamo NO perché la nuova legge peggiora le condizioni di lavoro. Non facciamoci ingannare dalla propaganda: le aperture prolungate dei negozi non sono una necessità della popolazione che ha ripetutatene rifiutato leggi simili. Il turismo degli acquisti e la concorrenza della spesa oltre confine si combattono diminuendo i prezzi e non spremendo sempre di più il personale di vendita. Chi fa la spesa guarda al borsellino non agli orari serali. I promotori politici di questa legge sono gli stessi che rifiutano di aumentare i salari in questo cantone.

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Bravofly e lo sfruttamento in Ticino

di Enrico Borelli


Le autorità hanno emanato il Contratto normale di lavoro per le agenzie di viaggi e la Bravofly si “trasforma” in agenzia digitale, evitando così di essere vincolata al minimo salariale. Si tratta di una vicenda triste e paradigmatica di quello che è il degrado nel mercato del lavoro. Dovrebbe far riflettere sul tipo di insediamenti produttivi che vogliamo in Ticino. 

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Lo sciopero è un diritto fondamentale, assoluto e inviolabile

di Graziano Pestoni (tratto dal Quaderno 3)


«I sindacati non fanno gli interessi dei lavoratori». Questa è l’accusa del mondo padronale. Una simile affermazione non meriterebbe nemmeno una risposta poiché se un sindacato è criticato dai padroni, come mi spiegava tanti anni fa un vecchio sindacalista, significa che sta facendo bene il proprio lavoro. Ma da più mesi le associazioni padronali e molti politici stanno predicando su tutti i media i vantaggi del dialogo tra le parti sociali, dialogo messo in difficoltà, secondo loro, da sindacalisti troppo intransigenti.

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Ecco perché dico basta ai Bilaterali

di Enrico Borelli, Segretario Unia Regione Ticino e Moesa

La libera circolazione delle persone è un grande principio di civiltà perché, se attuato, realizza un mondo senza frontiere e dunque una società fondata sull’uguaglianza e autenticamente libera. Essa «implica l’abolizione di qualsiasi discriminazione, fondata sulla nazionalità tra i lavoratori per quanto riguarda l’impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro», si legge tra l’altro nel Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che ne descrive il concetto.

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Un duro attacco al servizio pubblico

SCuDO, il servizio di cure a domicilio del luganese, ha deciso di dare la disdetta del contratto collettivo di lavoro.

Si tratta di una decisione incomprensibile, dannosa e irrispettosa. Incomprensibile perché il contratto collettivo, in vigore da anni, è uno strumento moderno ed efficace di gestione del personale; dannosa, perché obbliga il personale a lavorare in situazione di incertezza; irrispettosa, perché la soppressione del contratto collettivo significa pure la soppressione di molti diritti per il personale, per esempio quello di disporre di una commissione incaricata di affrontare con la Direzione i problemi di applicazione del contratto. Essa non considera nemmeno il fatto che l’attività in questi servizi richiede un impegno particolare da parte del personale, confrontato quotidianamente con situazioni difficili.

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Se 4000 franchi vi sembran troppi

Ventidue franchi lordi all'ora, per otto ore al giorno, per 12 mesi. A ciò corrisponde il salario minimo che stiamo votando in questi giorni. Se questa vi sembra una paga troppo alta, scusate la franchezza, ma allora avete una mentalità da spietati sfruttatori!

Uno stipendio di 4000 franchi al mese (lordi!) è il minimo necessario per vivere con un po' di dignità. Calcolando che il costo dell'affitto non dovrebbe superare un terzo dello stipendio, vuol dire che al massimo ci si potrebbe permettere un appartamento da 1350 fr. al mese spese comprese, ma vi sfido a trovarne uno!

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ASSEMBLEA: giovedì 5 giugno 2013, 20:15, Ristorante Croce federale, Bellinzona

Giovedì 5 giugno 2013, 20.15 Ristorante Croce federale – Bellinzona Assemblea ForumAlternativo: Analisi, discussione e prospettive dopo il voto del 18 maggio sul salario minimo.

Cari amici e amiche, questo giovedì alle 20.15 presso il ristorante Croce federale di Bellinzona (si trova su Viale Stazione) si terrà l’assemblea del ForumAlternativo. Partendo dall’esito della votazione del 18 maggio sul salario minimo, grazie a una breve introduzione di Enrico Borelli, avremo l’occasione di confrontarci e costruire assieme un’analisi del contesto e delle ragioni che hanno portato al risultato negativo della votazione. Assieme tracceremo poi delle ipotesi di lavoro di cui fare tesoro per le previste azioni del ForumAlterantivo.



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