Parità salariale. Punto e basta! È tempo di scegliere tra solidarietà e divisione sociale.

di Red

 

Vi proponiamo il discorso pronunciato a Zurigo in occasione della Festa del 1 maggio da Vania Alleva presidente nazionale del sindacato Unia. Un discorso che ben evidenzia come la lotta per i diritti debba coinvolgere l’insieme delle persone senza distinzione di genere o nazionalità.

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PARITÀ SALARIALE SUBITO!


di Eleonora Failla

 

La nostra Costituzione sancisce l’uguaglianza tra uomini e donne nel lavoro, la LPar vieta qualsiasi discriminazione salariale basata sul genere, ma, nonostante questo, ci ritroviamo ancora oggi, nel 2018, a scendere in piazza, a far sentire la nostra voce ed a lottare contro la disparità salariale.

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La parità non migliora con gli sgravi fiscali

Gruppo Donne USS Ticino e Moesa

 

C’è una forma di mistificazione nell’affermare che con gli sgravi fiscali per 52,5 milioni di franchi a favore delle aziende, la parità ne gioverebbe grazie alla contropartita del pacchetto sociale.

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SI AVVICINA IL PRIMO MAGGIO

di Enrico Borelli Segretario regionale Unia Ticino

 

Tra pochi giorni si celebrerà la festa del 1 maggio. In Ticino la manifestazione principale si terrà a Locarno con il ritrovo fissato a partire dalle ore 11.00 presso la stazione FFS.

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Riforma fiscale: la parità svenduta

Caterina Pedrini Verdi del Ticino 

 

Cosa c’entrano sgravi per 52,5 milioni di franchi ai milionari e alle grandi aziende con la parità? Niente, assolutamente niente. Ma c’è chi vuol farci credere che saranno beneficiare di questa ennesimo regalo concesso a chi non ne ha bisogno.

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Riforma fiscale? Parità e conciliazione lavoro-famiglia in ostaggio

Simona Arigoni Verdi del Ticino

 

A 37 anni dall’introduzione nella Costituzione dell’articolo sulla parità, nessuno dovrebbe più usare la parità e le misure di conciliazione lavoro-famiglia come ostaggi per ottenere 52,5 milioni di sgravi per i milionari e le grandi imprese.

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Sconfiggere la violenza economica per liberare la donna

di Red

 

Intervista a

Chiara Landi, sindacalista di Unia "... arrivare a uno sciopero generale..." "... tutte le attività produttive e riproduttive..."

"... senza le donne, si ferma tutto..."

 

Chiara, quando potremo dire che la donna sarà veramente libera e autonoma nelle proprie scelte?

 

Il fulcro dell’indipendenza di una donna è l’indipendenza economica, da cui discende la possibilità di godere di una serie di libertà oggi ancora negate. Senza una sicurezza finanziaria, dovuta a un lavoro precario, sottopagato o in nero, alla donna si nega il diritto all’autodeterminazione. La si priva, ad esempio, della libertà di lasciare il marito nel caso di violenza domestica. Se si vogliono ottenere dei progressi nel campo dell’uguaglianza, affrontare la violenza economica imposta alle donne dalla struttura del mondo del lavoro attuale è fondamentale.

 

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