Ortega alle corde: pericolo o opportunità?

di Franco Cavalli da Managua

 

Il termometro tocca 37 gradi all'ombra, umidità alle stelle: il clima riflette quello politico. La situazione è più calma: traffico quasi normale, ma scuole ancora chiuse, come pure molti ristoranti.

Tanti supermercati portano i segni dei saccheggi, rimane qualche resto di barricata, diverse strade non ancora riparate. La presenza dell'esercito è più discreta.

 

Ieri tra 5 e 10 mila persone hanno manifestato pacificamente "contro la violenza e per la pace": manifestazione organizzata dalla Chiesa (strapotente qui e molto destrorsa) e dal padronato. Un mare di bandiere nazionali, slogan anti-governo, con gruppi di studenti che lanciano contro Ortega gli stessi slogan usati allora nella lotta contro il dittatore Somoza!

 

Mentre non si conosce ancora il numero esatto dei morti (30 o più?) e tantomeno le cause esatte dei decessi, è ora evidente che il tutto è iniziato quando 200-300 pensionati e studenti hanno inscenato una piccola manifestazione contro il peggioramento delle pensioni. Contro di loro sono intervenuti "bastonandoli" gruppi organizzati di membri della gioventù sandinista.

 

Questo ha dato fuoco alle polveri, soprattutto nell'università privata: sembra che rapidamente abbiano giocato un ruolo importante giovani legati al MRS (Movimiento de Reformacion Sandinista), gruppo soprattutto di intellettuali anti-Ortega che qualche anno fa hanno lasciato il FSLN, non riuscendo però ad affermarsi elettoralmente. Se ONG legate a fondi statunitensi siano intervenute non è chiaro, ma non lo escluso.

 

Sicuro è che l'intervento della polizia è stato molto duro, con conseguente escalation delle violenze.

 

Ciò che è chiaro è che ora l'egemonia politica l'hanno in mano Chiesa e Padronato, con cui Ortega era a suo tempo sceso a patti, pur di tornare al potere. Questa strategia è ora sicuramente fallita, al di là di ogni giudizio politico e morale con cui la si può qualificare. Se non lo fanno cadere prima, è molto probabile che il Fronte sandinista di tipo Ortega-Murillo (sua moglie) verrà castigato alle prossime elezioni.

 

Ai Sandinisti secondo me rimane una sola opzione: sbarazzarsi della coppia presidenziale e rinnovarsi profondamente, scegliendo nuovi leaders. Spero che ci riescano: ho incontro diversi militanti in lacrime, perché sentono d'aver militato, spesso intensamente, per anni ed anni ed ora rischiano di trovarsi con un pugno di mosche. Come non comprenderli.

 

 

 

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