Monopoli farmaceutici: solo con il narcotraffico si guadagna di più!

di Franco Cavalli

 

Il settore delle multinazionali farmaceutiche è quello che mostra meglio di ogni altro non solo l’iniquità, ma al limite addirittura il delirio a cui arriva l’attuale sistema capitalistico, basato sulla cosiddetta share-holder value, cioè sul massimizzare i guadagni borsistici a breve scadenza. Per avere le quotazioni borsistiche le più alte possibili, bisogna cioè massimizzare i profitti. Per fare ciò, o si risparmia sulla manodopera, soprattutto con le mega-fusioni o si vendono i farmaci a dei prezzi astronomici. Di solito i monopoli farmaceutici fanno entrambe le cose e con un certo successo, se ci si pone dal loro punto di vista. Basta guardare i rendiconti finanziari per esempio della Novartis e della Roche che hanno dei bilanci attorno ai 45 miliardi l’anno a testa, con dei guadagni sempre nell’ordine dei 10-12 miliardi. Sì, avete letto bene: il tasso di profitto è del 25%, ciò che nessun’altra industria raggiunge, spiega così come mai, anche durante le crisi borsistiche più nere, i valori delle azioni farmaceutiche rimangano sempre stabili o addirittura crescano.

 

Nel nostro Quaderno 2, uscito nel febbraio 2015, abbiamo pubblicato un’ampia documentazione in un articolo intitolato «Lo scandalo del prezzo dei farmaci». Siccome la situazione nel frattempo non è per niente migliorata, anzi come vedremo è ulteriormente degenerata, riprendo con qualche piccola modifica concernente le cifre e l’incipit di allora.

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Novartis, l’ora della verità?

di Red

 

Il parlamento greco ha deciso: ci sarà una commissione d’inchiesta per far luce sullo scandalo delle tangenti pagate da Novartis a membri dei governi greci passati. Oltre ad avere passato bustarelle ad ex premier come Antonis Samaras e Panagiotis Pikrammenos (capo del “governo tecnico” voluto dall’UE, tanto per intenderci) e a diversi ministri dei governi conservatori e socialisti passati. 

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Pirati del lago Maggiore: incontrano la popolazione

Martedì 27 febbraio – ore 20.00

Salone comunale Magadino

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Allarme giovani in assistenza: la politica ora deve agire!

Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA)

Abbiamo preso atto con rammarico, ma senza particolare stupore, dei risultati dello studio pubblicato oggi dal DECS relativo alla situazione dei giovani al beneficio dell’assistenza o di altre prestazioni sociali. I dati emersi dal rapporto confermano infatti quanto da noi più volte denunciato da numerosi anni a questa parte, ossia che l’origine sociale costituisce ancora un fattore di grave e intollerabile discriminazione per quanto concerne le opportunità scolastiche e professionali dei giovani ticinesi.

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L’UDC e il ritorno all’Ottocento

di ForumAlternativo

 Com’era prevedibile “prima i nostri” ha creato tanto rumore per finire poi affossata in quanto irricevibile giuridicamente. Ma questo, a nostro parere, non è l’aspetto più importante dell’intera vicenda.Il senso dell’iniziativa è sempre stato quello di spostare l’attenzione, gettando fumo negli occhi, facendo credere che i responsabili della miseria salariale e del precariato ticinese sono da cercare tra chi lavora ma ha un passaporto diverso.

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SIT - IN

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Meno regali ai ricchi, più borse di studio agli studenti!

Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA)

 

Hanno presentato il 28 gennaio la petizione intitolata “Per un rafforzamento delle borse di studio, per un’istruzione più equa per tutte e per tutti!”, con la quale si denuncia il progressivo smantellamento del sistema ticinese di aiuti allo studio e se ne rivendica un potenziamento.

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Lo scandalo di AutoPostale SA: tante manipolazioni, un incidente di percorso?

di Graziano Pestoni

 Quanto successo ad AutoPostale, purtroppo, non può sorprendere chi conosce la Posta SA. I conti, da anni, sono opachi, di difficile lettura, eticamente discutibili. È praticamente impossibile, per esempio, fare rigorosi confronti periodici in quanto i modelli contabili cambiano sovente; è pure impossibile farsi un’idea precisa delle attività svolte all’estero. Ma c’è di peggio.

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Dopo il NO a Previdenza 2020 è urgente aumentare le rendite dell’AVS per tutti/e

di Graziano Pestoni

Questa riforma ignorava totalmente la struttura del sistema pensionistico svizzero.

Essa tentava di mettere tanti e inutili cerotti al secondo pilastro, ben sapendo che lo stesso ha difficoltà insormontabili, invece di potenziare l’AVS, un pilastro solido, efficace e particolarmente moderno, anche se è nato nel 1947!

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L’alleanza tra Israele e Arabia Saudita sconvolge il Medio Oriente

di Michele Giorgio

Il terremoto scatenato dal 32enne principe ereditario saudita Mohammed bin Salman all'interno del suo Paese e nella regione mediorientale, imponendo le dimissioni al premier libanese Saad Hariri allo scopo di sfidare apertamente l'Iran e i suoi alleati, fa vacillare pericolosamente gli equilibri che si sono consolidati nella regione in questi ultimi due anni, dopo l'ingresso prepotente della Russia a sostegno del presidente siriano e la firma nel luglio 2015 dell'accordo internazionale che ha riconosciuto la legittimità del programma nucleare civile dell'Iran, tra lo sgomento di Riyadh e Tel Aviv.

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Riforma Fiscale: un progetto di stampo liberista iniquo e pericoloso

di Enrico Borelli

 

Contrariamente a quanto affermato oggi sulle colonne del Caffè dal direttore del Dfe Christian Vitta, la riforma fiscale non rappresenta alcun patto sociale ma bensì un'ulteriore concretizzazione delle politiche liberiste che in questi 20 anni hanno favorito la crescita delle diseguaglianze sociali e della concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi e che hanno prodotto esclusione e povertà.

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Salario minimo: la triste proposta del Consiglio di Stato

di ForumAlternativo

 Lo scorso 8 novembre il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio relativo alla nuova Legge sul salario minimo. Una giornata molto triste per i salariati e la popolazione di questo cantone.

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La scuola è mia e decido io

di Bruno Neri

 

Inclusione ed equità. Chi non potrebbe dirsi entusiasta di una riforma scolastica che riassuma in queste due belle parole le sue ambizioni?

È «La scuola che verrà», prodotta negli uffici di Emanuele Berger, direttore della Divisione della scuola ticinese, e benedetta politicamente dal ministro socialista Manuele Bertoli a capo del Decs.

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Non smantelliamo la RadioTelevisione Pubblica

di Enrico Borelli

 

Come ogni progetto di smantellamento di un servizio pubblico, anche l'iniziativa No Billag, in votazione il 4 marzo prossimo, mira a fare gli interessi di pochi imprenditori e investitori privati a scapito dei cittadini comuni, soprattutto dei più fragili e delle minoranze.

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Le eccedenze della Confederazione vanno reinvestite nel sociale!

di Red

 

Questo mercoledì, Ueli Maurer ha annunciato un saldo positivo di 2,8 miliardi per l’anno 2017, a cui vanno aggiunti 2 miliardi in eccesso non previsti raccolti con l’imposta preventiva.

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Malgrado tutto, dobbiamo bocciare NO Billag

di Gerpes

La radio e soprattutto la televisione, spesso, non ci soddisfa.

I servizi informativi sono lacunosi e non di rado di parte. I partiti dominanti e gli interessi del capitale hanno uno spazio privilegiato. Tutto quanto sa di sinistra, per esempio ma non solo in America latina, è presentato in forme non soddisfacenti. Un’analisi particolareggiata dei servizi informativi, salvo rare e lodevoli eccezioni, dimostrerebbe la parzialità di tante notizie.

Appare pure evidente che non sempre i fondi a disposizione sono utilizzati con il dovuto rigore.Ciò non dovrebbe essere il caso per reti televisive pubbliche.

Malgrado tutto questo noi riteniamo fondamentale combattere l’iniziativa No Billag, almeno per le seguenti ragioni:

 

Se l’iniziativa dovesse essere accolta sarebbe la fine della SSR, ossia della radio televisione pubblica. Ciò significherebbe che tutta l’informazione sarebbe monopolizzata da gruppi privati, svizzeri ed esteri. Non avendo più la concorrenza della radio e della televisione, la stampa privata potrebbe diventare ancora maggiormente di parte.

 

La radio e la televisione pubblica sottostà a controlli pubblici e nel caso della Svizzera Italiana, pure della CORSI. Esistono quindi possibilità di intervenire per migliorare i servizi.

 

La chiusura della radio e della televisione comporterebbe, in Ticino, la soppressione di 1200 posti di lavoro qualificati: molti giornalisti e tecnici non avrebbero praticamente nessuna possibilità di (ri)trovare un impiego in Ticino e sarebbero costretti a lasciare il nostro Cantone. Anche le destre, in primo luogo la Lega dei ticinesi, paladina a parole della difesa del Ticino e dei posti di lavoro, dovrebbe saperlo.

 

Non da ultimo, non va scordato che il Ticino beneficia di una ripartizione generosa delle risorse, e la chiusura della SSR, anche da questo profilo costituirebbe un autogol.

 

Il ForumAlternativo ritiene pertanto che bisogna operare affinché questa iniziativa della destra venga affossata.

 

Quaderno13 / 7dicembre 2017

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Ospedale Cantonale: una necessità?

di Equo

 

L’apposita commissione sanitaria del Gran Consiglio ha firmato i due rapporti l’8 novembre, arriverà quindi presto nel plenum l’iniziativa parlamentare di Simone Ghisla (PPD), firmata da altri 37 Gran Consiglieri, che chiede l’istituzione di un ospedale cantonale universitario di riferimento con sede unica e gestito dall’EOC.

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Solidarietà: ticinesi sull'isola di Chios

di Ivan Miozzari

 

Se vi è capitato di chiedervi come stareste se fosse successo a voi di dover fuggire abbandonando ogni cosa, ritrovandovi ogni giorno a domandarvi come procurarvi cibo e a come sopravvivere in un luogo dove si concentra la disperazione e da cui non è possibile andarsene, se avete provato orrore, allora potete capire che non possiamo chiedere ad altri di sopportare una condizione simile. Di aspettare che cambi qualcosa.

Di sopravvivere nel frattempo.

GUARDA IL VIDEO

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Una comandante scrive da Afrin al New York Times

Nujin Derik è la comandante delle Unità di Protezione delle Donne (YPJ): abbiamo combattuto per la democrazia, adesso la Turchia vuole distruggerla.

Da più di una settimana la mia casa nella Siria nord-occidentale è sotto l’assalto su vasta scala dell’esercito turco e di migliaia di jihadisti islamici allineati alla Turchia.

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Stop alla guerra Turca contro il Rojava

SABATO 3 FEBBRAIO ORE 15.00

Viale Stazione POSTA DI BELLINZONA

Manifestazione in sostegno delle popolazioni del Rojava.

Firma la petizione online da inviare al Consiglio Federale.

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Referendum fiscale: prove di Sinistra Unita?

di Red

Nonostante aver avuto a disposizione praticamente solo tre settimane, la sinistra unita e capeggiata da UNIA è riuscita a raccogliere ben 11'000 firme per il referendum contro i regali fiscali ai super ricchi.

È questo un evento importante, sul quale bisognerà riflettere bene. Qui solo qualche commento a tutta velocità.

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La Svizzera che s'inginocchia davanti a Trump

di Franco Cavalli

tratto da "Area il portale di critica sociale e del lavoro".

In Europa, ogni candidato a una qualsiasi funzione politica, che abbia la dabbenaggine di dirsi sostenitore di Trump, perde immediatamente buona parte del sostegno popolare e quasi sempre va incontro ad una sconfitta elettorale.

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YPG: «Afrin sarà il Vietnam del regime turco»

Tratto da "Pressenza International Press Agency"

 

Dopo giorni di bombardamenti e notizie quasi del tutto assenti, oggi sono tornate a farsi sentire le brigate del YPG che, in un comunicato ufficiale, hanno dichiarato come Afrin «sarà il Vietnam della Turchia e di Erdogan».

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Riuscito il referendum fiscale

Basta regali fiscali ai ricchi!

 

Nonostante gli ostacoli posti dal governo, attraverso la pubblicazione del nuovo disegno di legge nel periodo delle vacanze natalizie,

il Comitato referendario contro la riforma fiscale ha raccolto più di 10'000 firme.

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Elezioni politiche italiane 2018

Viola Carofalo ci spiega

cos’è e dove vuole arrivare Potere al Popolo

continua su fanpage.it

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WANTED CRIMINAL

Quel che temevamo è successo.

La Turchia di Erdogan ha lanciato un’offensiva militare di terra sostenuta dall’aviazione contro Afrin, uno dei tre cantoni che con Kobane e Jazira formano il Rojava nel nord della Siria.

ForumAlternativo esprime la sua solidarietà e vicinanza ai popoli sotto attacco e chiede un intervento di condanna delle autorità elvetiche nei confronti della criminale offensiva militare di Erdoğan.

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Fermiamo Erdogan!

Comitato ticinese per la ricostruzione di Kobane.

 

Erdogan, il sultano della morte, sta per dare avvio ai suoi sogni d’espansione distruggendo i cantoni curdi nel nord della Siria.

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Brissago: morte del richiedente l'asilo Tamil

di Paolo Buletti

 

Non si tratta qui di emettere sentenze o di arrivare a determinare con precisione la dinamica dei fatti. Questo compito spetta a chi di dovere.

A noi rimane la necessità di capire, inoltrarsi nelle storie, dare un senso, se possibile, a questo epilogo tragico, nominare ciò che rischia di essere rapidamente dimenticato.

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Sergio Rossi, perchè sostengo il REFERENDUM!

di Sergio Rossi

Professore ordinario di macroeconomia ed economia monetaria all’Università di Friburgo.

La riforma fiscale e sociale che il Parlamento ticinese ha deciso di mettere in atto nel 2018, con il sostegno della maggioranza del gruppo socialista, si rivelerà un fallimento totale per quanto riguarda la pretesa volontà di rilanciare l’economia ticinese come pure di sostenere le famiglie bisognose o meritevoli di un aiuto finanziario nel Cantone Ticino.

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REFERENDUM!

Una riforma fiscale da respingere.

 

Bisogna fermare il modello economico basato sulla povertà di molti e il privilegio di pochi.

 

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Cavalli: "siamo contro al miliardo per la Coesione"

da "ticinotoday.ch"

Lo scorso venerdi il Forum Alternativo teneva la sua "Festa dei Quaderni".

In quell'occasione abbiamo intervistato

Franco Cavalli per sapere quali sono le prospettive del Forum.

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Beltraminelli: impegni non mantenuti!

Iniziativa popolare per la copertura delle spese dentarie:

Basta tacere! Esigiamo che finalmente si proceda

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Ripartire da Sinistra


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Democrazia alla canna del gas

Nello spirito di metter fine alla tragicomica di Argo 1, di restituire credibilità a tutte quelle donne e uomini dell'apparato di stato che lavorano con coscienza, ForumAlternativo condivide l'iniziativa "ti aspetto fuori" (partita dalla società civile su Facebook).

 

L'appuntamento è per lunedì 6 novembre alle sei di sera fuori dal palazzo dove dimostrargli tutta l'indignazione per la loro manifesta incapacità.

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Democrazia in Catalogna

Europa 2017, la monarchia spagnola si appresta a reprimere (per l'ennesima volta) il popolo catalano.

 

ForumAlternativo difenderà sempre e ovunque i diritti umani, le libertà di espressione e di riunione, diritti che oggi – nuovamente - vengono negati.

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Basta regali ai ricchi!

da "ticinonews.ch"

 

"Regali ai ricchi in cambio di briciole avvelenate? No grazie"

Forum alternativo contro la riforma fiscale del Governo

 

"Sono due gli obiettivi nascosti della riforma fiscale proposta dal duetto Vitta-Beltraminelli e appoggiata dall'intero governo".

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Nuovo pacchetto fiscale

da "ticinotoday.ch"

Enrico Borelli:

"è un'emergenza, e il Governo tergiversa"

 

Pacchetto fiscale e sociale: Unia "sale sulle barricate".

Abbiamo intervistato il segretario di Unia Ticino Enrico Borelli, che ci ha spiegato le motivazioni della presa di posizione del sindacato contro la riforma proposta dal Governo lo scorso mese. Se il pacchetto fosse approvato dal Gran Consiglio, ci ha detto Borelli, Unia è pronta al referendum.

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Cuba dopo Fidel - 17 ottobre '17


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Insieme per i diritti di tutte e di tutti

MANIFESTAZIONE PER I DIRITTI DI TUTTI E DI TUTTE

Sabato 14 ottobre 2017 ore 15:00 Bellinzona Ritrovo Viale Stazione – Largo Elvezia                  Rompiamo il silenzio.

Mobilitiamoci per i nostri diritti, mobilitiamoci per il cambiamento!

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Lettera aperta a Ignazio Cassis

Franco Cavalli - "il caffè"

 

Caro Ignazio,

la tua elezione è stata tutto fuorché una sorpresa, anche perché l’unica candidata che avrebbe potuto batterti (Laura Sadis) era stata eliminata già in partenza e senza molti complimenti dall’establishment liberale ticinese.

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Nekane è libera!

Nekane è finalmente libera!

L'attivista Basca è uscita dal carcere di Zurigo questa sera verso le 20.30.

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Partecipa al sondaggio online

 

Scegliamo il Futuro che vogliamo!

Sondaggio Online

 

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Mettere un limite al degrado del lavoro!

Introdurre un salario minimo è urgente

perché ridurrebbe la messa in concorrenza dei lavoratori. Per fermare questa spirale che produce povertà è tempo di agire.

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Meno diritti per tutti

di Chiara Landi ... da Quaderno 11

 

La politica migratoria e la discriminazione classista: 


 

tolgono ai migranti per togliere a tutti.

 

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Lo sciopero continua! Sosteniamoli!

Grande manifestazione

sabato 1 luglio a Locarno - debarcadero dalle 14.00

Il personale, che dall’inizio dello sciopero mostra un coraggio, una forza e una determinazione senza pari, invita tutta la popolazione e i turisti a questa grande manifestazione popolare.

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Cure dentarie: proposte concrete entro novembre

Dopo un lungo silenzio e su loro richiesta, una delegazione degli iniziativisti (ForumAlternativo, PS, Unione Sindacale Svizzera) si è incontrata lunedì 26 giugno con Paolo Beltraminelli, Direttore del DSS.

Beltraminelli promette proposte entro novembre per una migliore copertura delle spese dentarie.

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Lo sciopero continua!

NLM: secondo giorno di sciopero

sul bacino svizzero del Lago Maggiore

 

«Siamo uniti come non mai, siamo compatti e pronti a stare qui con le braccia conserte per raggiungere le nostre rivendicazioni» dice un lavoratore sotto la stecca del sole al secondo giorno di sciopero. Uno sciopero peraltro confermato durante l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici che si è svolta oggi, lunedì 26 giugno, alle 13.30 presso il debarcadero di Locarno.

Domani sera (martedì 27) le maestranze in sciopero invitano tutta la popolazione e i turisti – che si sono dimostrati finora molto solidali e unici alleati – ad una grigliata che si terrà al debarcadero di Locarno a partire dalle 19.00.

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Argo1: siamo all'indecenza!

Un B movie tragicomico, indecente, al quale occorre porre fine.

 

Per restituire la credibilità perduta delle istituzioni cantonali, per rispetto del personale dell’amministrazione cantonale che ogni giorno svolge il proprio lavoro con professionalità e coscienza, sarebbe ora che Paolo Beltraminelli tirasse le dovute conseguenze e si assumesse le responsabilità che gli spettano.

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Cassis 67, c'est moi

Di Riccardo Zampagna ... da "Quaderno 10"

 

Ignazio Cassis ha il volto rassicurante della brava persona, dai modi affabili e, a detta di chi lo conosce personalmente, socievole e simpatico. Non vi sono dubbi che sia così.

Un conto però è la persona, un altro l’uomo politico le cui decisioni influenzano le vite di tutti noi. La responsabilità individuale tanto cara a Cassis, produce delle conseguenze collettive che derivano dalle scelte dell’uomo politico.

 Ripercorriamo dunque la sua ascesa politica e analizziamo il ruolo che in questo momento gioca all’interno del processo decisionale del palazzo bernese.

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Beltraminelli sveglia!

Le iniziative sanitarie:

una risposta della società civile all’inerzia del Dipartimento.

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Frontalieri e dumping salariale

... da "Quaderno10"

 

I ticinesi vogliono interventi decisi contro le derive del mercato del lavoro.

 

Ne discutiamo con Giangiorgio Gargantini, responsabile della sezione sottoceneri del sindacato UNiA.

 

Il voto ticinese sulle iniziative, “Prima i nostri”, “Basta dumping” e relativi controprogetti, è stato analizzato dall’Osservatorio della vita politica regionale che ha recentemente pubblicato uno studio in merito.

 

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Di guerre e di menzogne

Di Dick Marty ... da "Quaderno10"

Gli attentati dell’11 settembre 2001 sono stati il primo attacco subito dagli Stati Uniti sul proprio territorio dopo il bombardamento della flotta americana da parte dei Giapponesi a Pearl Harbor nel dicembre 1941.

Due eventi traumatici che hanno profondamente scosso la società statunitense e provocato sconvolgimenti nel mondo intero.

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Il mercato del neocaporalato legalizzato è sempre in crescita.

Sia su scala globale che locale.

In Ticino il numero dei lavoratori interinali è cresciuto (ancora) del 19% nel primo trimestre 2017.

Secondo Nicola Bagnovini, direttore della Società degli impresari costruttori, le agenzie interinali sono «una risorsa fondamentale». Per le aziende forse, per i cittadini lavoratori no.

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Sui diritti non si patteggia!

Di Enrico Borelli ... da "Quaderno10"

 

Nelle ultime settimane a margine della presentazione del tavolo di lavoro dell’economia il direttore del Dipartimento delle Finanze e dell’Economia Christian Vitta ha evocato l’ipotesi di sottoscrivere una sorta di Patto di Paese che coinvolga le forze politiche, il mondo economico e le organizzazioni sindacali.

 

Una proposta, lo diciamo in modo schietto, che non convince e che merita qualche riflessione.

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Ri – nazionalizziamo le aziende pubbliche

di Graziano Pestoni

Alla fine dello scorso anno, Syndicom, il sindacato del personale della Posta, propose al Consiglio federale di adottare una moratoria sulla chiusura degli uffici postali. La richiesta era motivata dal fatto che la Posta, per aumentare gli utili, che permettono di ricompensare con lauti bonus i suoi direttori, sta accelerando il processo di chiusure. In Ticino, secondo i criteri che la Posta stessa si è data, fra pochi anni avremmo ancora ….10 uffici postali.

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LA TURCHIA BOMBARDA IL ROJAVA!

Comitato ticinese per la ricostruzione di Kobane: Il sultano Erdogan pugnala alle spalle chi sta combattendo contro i suoi amici dell' ISIS.

Raqqa, la cosiddetta capitale dello Stato islamico in Siria, sta per essere liberata dalle Forze democratiche siriane, di cui le milizie Ypg sono la componente principale e più importante. Alle 2.00 di martedì 25 aprile 2017, 26 aerei da guerra turchi hanno lanciato un attacco su larga scala sul quartier generale delle YPG.

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Anche in Francia avanza la sinistra radicale!

Anche se i commentatori locali quasi non ne parlano, il dato probabilmente più saliente del primo turno delle elezioni presidenziali francesi è rappresentato dall’enorme avanzata del candidato della sinistra radicale Mélenchon, che ha praticamente raddoppiato i suoi voti di 5 anni fa e per il quale questa volta ha votato grossomodo un quinto dei francesi.

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Sinistra italiana... dove vai?

24 aprile al Palazzo dei Congressi - Lugano

 

34.37% con 12,6 milioni di voti. Era il 1976 e si votava in Italia per le elezioni politiche.

Fu il migliore risultato di sempre dell’allora Partito comunista italiano. Il Partito socialista di quegli anni, ben diverso da quello di Bettino Craxi, sfioro il 10%, mentre a sinistra del Pci, Democrazia proletaria con oltre mezzo milione di voti fece l’1,5%.
Di quel patrimonio politico e culturale in Italia oggi rimane ben poco.

 

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Il sultano è sempre più nudo!

Nella Turchia dello stato d'emergenza della feroce repressione, degli arresti di massa, delle epurazioni, della sporca guerra nelle aree a maggioranza curda, la democrazia secondo i criteri occidentali era già morta da un pezzo.

Nonostante tutto ciò, l’egocentrico assolutista Erdogan ha ottenuto solo una pseudo vittoria risicata che puzza di brogli da Istanbul a Diyarbakir.

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Uniti contro il precariato!

Di F.B

Un passetto nella giusta direzione quello dell'emendamento Ppd

 

Dare la precedenza ai disoccupati iscritti agli Uffici regionali di collocamento (Urc) rispetto agli interinali nell'ambito della Legge sulle commesse pubbliche.

 

“L'offerente ha l'obbligo di rivolgersi agli URC nel caso di una necessità ulteriore di manodopera. Solo dopo che gli URC hanno attestato l'impossibilità di reperire manodopera presso i propri uffici potrà rivolgersi alle agenzie interinali”.

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Firmate il referendum Contro l’aumento dell’età di pensionamento e la riduzione delle rendite!

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La legge federale sulla riforma della previdenza vecchiaia 2020 è inaccettabile:

 - perché obbligherebbe le donne a lavorare un anno di più o, in alternativa, a subire una riduzione a vita della loro rendita AVS. Questa misura significa spalancare le porte al pensionamento a 67 anni per tutte e per tutti.

- perché non apporterebbe nessun miglioramento alle attuali pensionate e agli attuali pensionati. A causa dell’esplosione dei premi malattia e dell’aumento dell’IVA, ciò si tradurrebbe in una diminuzione del reddito a loro disposizione.

- perché non garantirebbe neppure il mantenimento del livello delle rendite per le future pensionate e per i futuri pensionati. La sola certezza è l’aumento dei contributi. Risultato finale: le lavoratrici e i lavoratori saranno chiamati a pagarne il prezzo, mentre banche e assicurazioni si arricchiranno ancora di più.

NO all’aumento dell’età di pensionamento!

NO alla riduzione delle rendite!

 

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Ticino e Kobane, la scuola che unisce

 

Di F.B

 

Kurdistan - Siria

Il sogno di costruire una scuola a Kobane ha fatto un enorme passo avanti verso la sua realizzazione. Nel mese di gennaio la ministra dell’educazione del Cantone di Kobane e dei rappresentanti dell’autorità comunale hanno siglato un contratto con il comitato ticinese per la ricostruzione di Kobane per l’edificazione della scuola.

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Giorgio Giudici, il Cardiocentro e l'arroganza antidemocratica

Già i romani dicevano "pacta servanda sunt" cioé i patti devono essere rispettati.

 

Questa regola fondamentale della convivenza civile sembra non valere per Giorgio Giudici che semplicemente non vuole rispettare l'accordo fatto negli anni 90 che dava gratuitamente al Cardiocentro un diritto di superficie a condizione che entro il 2020 rientrasse nell'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC).

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Mal’aria: malattie da polveri fini

di Giorgio Noseda

 

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’OMS, l’inquinamento atmosferico ha causato nel 2012 sette milioni di morti in tutto il mondo, colpendo in particolare anziani e bambini. Fra tutte le sostanze nocive, le più pericolose sono considerate le polveri fini (PM10).

Parecchie ricerche hanno evidenziato una correlazione tra smog, in particolare polveri fini (ma anche diossido di azoto - NO2), soprattutto in conseguenza del traffico stradale, ma anche di altre cause come le emissioni per il riscaldamento degli edifici, e diverse malattie.

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Rilanciare il Forum e andare verso il FronteAlternativo

Per il ForumAlternativo è giunto il momento di pensare ad un salto di qualità, di pensare in modo diverso alla creazione di un FronteAlternativo. È la realtà stessa del Cantone che lo impone. Lo scandalo al Dipartimento di Gobbi, le sue giustificazioni razziali sull’inclinazione a delinquere di tutti gli italiani sono solo la punta dell’iceberg di un governo allo sbando.

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No all'aumento dell'età di pensionamento delle donne

tratto da: Area - Quindicinale e portale di critica sociale e del lavoro

 

Enrico Borelli, segretario regionale di Unia Ticino, non ha dubbi: «Unia e l'Uss devono combattere la Pv 2020 promuovendo il referendum».

«Questa riforma non è un compromesso e dal profilo sindacale rappresenta una chiara sconfitta, perché innalza l'età di pensionamento delle donne, riduce le pensioni del 12 per cento, aumenta i contributi prelevati attraverso i salari e aumenta l'Iva, l'imposta più antisociale che esista».

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Lo sfascio delle politiche neoliberiste

Enrico Borelli, segretario Unia - Ticino:

‘Gli scandali? Figli della politica’

Permessi falsi e ditta di sicurezza sono la punta dell’iceberg di un mercato del lavoro fuori controllo ‘Dopo 30 anni di neoliberismo, lo Stato non si assume più le sue responsabilità. E in tale scenario gli abusi si moltiplicano’.

 

«La situazione è deflagrata». Tanto che per il segretario regionale Unia Enrico Borelli e i suo collaboratori quello con la Procura è oramai un appuntamento fisso. «Ci andiamo più volte a settimana per fare il punto su diversi dossier – spiega infatti Borelli alla ‘Regione’ –. E la collaborazione con il Ministero pubblico è proficua». In particolare «grazie al fatto che sia stato istituito, all’interno della sezione della Polizia cantonale denominata Teseu, un gruppo ad hoc per cercare di arginare sulle derive del mercato del lavoro. Una novità – annota il sindacalista – che abbiamo salutato positivamente, ma che mostra come vadano cercate nuove risposte per fronteggiare una situazione sempre più fuori controllo».

 

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“ESSERE ROSSANA ROSSANDA” - Un film di Mara Chiaretti

 

Un ritratto emozionale di un’epoca.

 

Una ragazza del Novecento, del duemila e oltre…

 

Le Destre gettano così la maschera e attaccano ulteriormente la debole legge federale sul lavoro. Negli ultimi vent’anni la legislazione sul lavoro ha subito tutta una serie di allentamenti. Una legge che in teoria dovrebbe essere uno strumento importante di protezione dei lavoratori ma già oggi a livello europeo è tra le più liberali comportando poche tutele per i lavoratori. Nel contesto attuale di forte precarizzazione delle condizioni di impiego proporre, come fanno Konrad Graber (PPD), Karin Keller-Sutter (PLR) e Marcel Dobler (PLR), deroghe alla registrazione degli orari di lavoro è insensato e politicamente irresponsabile. Significa continuare a prolungare la giornata lavorativa e ridurre il tempo per dedicarsi alla famiglia, al riposo, allo svago.

Particolarmente gravi sono le considerazioni di Keller-Sutter quando dice che non si può registrare il tempo di lavoro perché oggi è normale lavorare anche la sera da casa, con i figli attorno. Si arriva così a sdoganare forme di lavoro gratuito non riconosciute. Il lavoro ha una dignità e ci sono dei tempi per lavorare e dei tempi per riposare. Non si può continuare a precarizzare il lavoro e svilirne il valore. La flessibilità imposta, i ritmi incessanti e l’aumento della pressione alla produttività causano sempre più patologie fisiche e psicologiche. Le proposte della Destra economica andranno ad acuire questi problemi. Rimettendo in discussione il principio di un rapporto di lavoro fondato sulla dignità. Si tratta di controriforme che se concretizzate andranno combattute con il referendum.


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Ecco cosa vuole la Destra: meno protezioni nella legge sul lavoro, più born-out

La Commissione dell'economia del Consiglio nazionale ha accettato la proposta della Destra di allentare l’obbligo di registrare le ore di impiego. Questo in un momento in cui il mercato del lavoro vive una situazione drammatica e i lavoratori subiscono continuamente l’erosione dei loro diritti, il dumping salariale  e la messa in concorrenza.

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