Storia di un vero sindacato

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Un curioso giornale sindacale circola nel Cantone da molti anni. La sua lettura è un’esperienza indimenticabile, di quelle che segnano e fanno riflettere. Nelle pagine troviamo dei contributi scritti in prima persona da lavoratrici e lavoratori, confrontati quotidianamente con la dura realtà del mondo del lavoro ticinese.

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Amarezza e rabbia

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Questo sabato, invece delle consuete poche righe sarcastiche, diamo spazio all’amarezza, al disgusto e la rabbia. Vittima della violenza patriarcale possessiva, una donna è stata brutalmente assassinata. Rabbia, amarezza e disgusto provocano il fallimento della rete istituzionale che avrebbe dovuto proteggerla.

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Di rally e di rifiuti

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

La cronaca giudiziaria italiana ci porta sempre al parallelismo con quella ticinese. La prima viaggia regolare, la seconda perde la strada e sovente non arriva al traguardo. La scorsa settimana in Italia è partita una nuova ondata d’indagini su fatturazioni false finalizzate all’evasione fiscale ruotante attorno all’ambiente dei rally.

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Prima i nostri

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Patria, Chiesa e Famiglia. Sono i valori sacri e indissolubili alla destra. Sia quella che si presenta sotto le spoglie del viso da chierichetto dai toni garbati che quella dal truce viso mascellare e dal petto gonfio e tronfio. Poco cambia, la sostanza è quella. Se poi uno ha nel nome proprio uno dei tre sacri valori, il destino segna la propria natura.

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Il Ticino rosso-bruno

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

È incredibile quanto la pletora di personaggi dalle sgarcianti camice rosso-brune e amanti del genere nazirock in versione putiniana, bazzichino da nel nostro piccolo Ticino. Ormai la fama luganese di snodo di capitali e personaggi piuttosto inquietanti ha valicato i confini, riempendo pagine di giornali e trasmissioni televisive.

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Lassù, sui tetti luganesi...

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Storie di altri tempi, ma non troppo lontani e nemmeno fuori moda. Riguardano una delle più grosse imprese immobiliari cantonali, di sicuro del luganese, da dove nasce la sua misteriosa fortuna. Proprio nel luganese, molti dei suoi grandi progetti vedevano la collaborazione, ben retribuita ovviamente, del fu re-architetto della grande Lugano.

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Terrapiattisti ticinesi

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Se uno dice che fuori piove e l’altro sostiene ci sia il sole, non è che il giornalista debba riportare le due versioni. Il suo compito è aprire la finestra, guardare il tempo e informare i lettori se piove o meno. Non la pensa così il fu direttore Fabio Pontiggia, ormai incamminato sulla via del tramonto professionale, sospinto dai Foaboys verso l’uscio della pensione.

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Un buffetto all’uomo veloce

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Un buffetto sul naso e via, pedalare. Se poi arriva la multa dal cantone, la si paga noi. Per noi s’intende gli sfigati cittadini di Lugano, amministrati da buffi personaggi. A ricevere il buffetto sul naso è stato l’uomo veloce (tale Schnellmann) del regno, quello che ha molti amici perché è uno che conta nelle varie aziende comunali e tra le ditte ingaggiate per i lavori comunali.

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Storie di lago bis

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Il nostro è uno strano cantone, dove succedono cose ancor più strane. Se tagli 20 metri quadrati di un canneto per liberare l’accesso al lago alla darsena senza autorizzazioni, giustamente, vieni condannato. È successo a Figino, territorio comunale di Lugano, zona Casoro, vicino a uno dei rari tratti di accesso pubblico al nostro magnifico lago. 

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Le torbide acque del Ceresio

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Erano solo anticipazioni, discorsi da bar, nulla di più. Ma l’estate è finita e le conferme sono arrivate. I nostri affezionati lettori forse ricorderanno la rubrica in cui scrivevamo di anticipazioni di storie ancora non viste

https://www.forumalternativo.ch/2019/06/08/anticipazioni-di-storie-non-ancora-viste/

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La storia del clan dei fratria

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Fratria: “termine che indica una divisione sociale su base parentale per cui due o più clan distinti sono considerati una sola unità, sebbene conservino identità separate all'interno della fratria”. La definizione di Wikipedia di Fratria non poteva rivelarsi più aderente alla nostra rubrica. Poiché sovente narriamo di un Ticino governato in maniera feudale, dominato dai clan familiari, la Fratria descritta dall’enciclopedia libera casca a pennello.

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Anticipazioni di storie non ancora viste

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Sulle rive del Ceresio si narrano strane vicende. Si badi bene, sono solo voci di paese e come tali vanno prese. È però risaputo che le voci popolari, in molti casi, un seppur piccolo fondamento lo hanno. E se questa è vera, non tarderà a diventar di dominio pubblico.

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Avvertenze ai lettori

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Il Corriere del Ticino, mai stato indipendente, passa da una versione di destra a un’altra. Il passaggio è generazionale, di sostanza e di forma. L’aspetto curioso è che Fabio Pontiggia, con un passato giovanile da missino e in età adulta da Marina boys, è stato scavalcato da un giovane Foa-boy, il Paride Pelli ammiratore del presidente amico dei sovranisti oggi in crescita.

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Il Castello, la regina e i battitori di corte

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

C’era una volta un castello in un anonimo paesello. Era un bel castello, dai tratti molto moderni per l’epoca, ben frequentato da un via vai di mercanti. Un brutto giorno, quel bel castello, crollò. Tutta la corte ne fu addolorata.

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Fulvio, il Don Rodrigo dei tempi nostri

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Nel nostro lembo di terra, un personaggio spicca nella difesa degli interessi dei singoli grandi proprietari terrieri in opposizione agli interessi comuni degli abitanti. Il robin hood rovesciato occupa di diritto un posto nella top ten dei maneggioni cantonali.

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Il rico fuori moda

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

A metà anni novanta, l’esponente dell’ala neoliberista Marina Masoni entra in governo e prende la guida del Dipartimento finanze ed economia del Cantone. Per mantenere vivo il mantra del meno Stato, degli sgravi fiscali e ricchi cottilons, non bastano i soli slogan.

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Tengo famiglia

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Oggi, una rubrica un po’ diversa. Non voci o indiscrizioni, ma il sunto dei fatti di una vicenda esplicativa di quanto in questo pezzetto di terra contino sempre le grandi famiglie, il clientelismo e quale sia il prezzo dei prezzolati assoldati.

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Il curioso caso del rampollo che scampò cent’anni

di Luigi Pagani, detto ul matiröö

 

Dalle nostre parti piace parlar male della giustizia italiana, in particolare della sua lentezza. Sarà anche vero. Di certo è sempre facile criticare gli altri, un po’ meno guardare a casa propria. Siamo sicuri che la giustizia ticinese funzioni sempre?

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Un’inchiesta andata in vacca

di Eolo Morenzoni

 

«Presto, come detto, si andrà a processo». Si chiudeva così il servizio alla Rsi nel settembre 2017. Il processo di cui si parlava riguardava il titolare di alcune ditte di ponteggi accusato di una lunga serie di reati: riciclaggio, amministrazione infedele aggravata, reati fallimentari, mancato pagamento di tasse e oneri sociali, minacce (con pistola puntata alla tempia).

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La grande abbuffata

di Eolo Morenzoni

 

«Salametto, polenta, brasato e un buon Merlot ticinese a bagnare il tutto. Le tradizioni non vanno cambiate e la Lega ha lanciato la sua campagna verso il 7 aprile al Capannone di Pregassona. Seicento le porzioni previste, per altrettante persone accorse alla festa del movimento di via Monte Boglia».

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Una poltrona per Boris

di Eolo Morenzoni

 

La lettura di un freddo documento qual è il cda a registro di commercio, consente di conoscere l’evoluzione del clientelismo nel nostro piccolo lembo di terra. Prendiamo il caso della Fondazione Cardiocentro, la cui storia economica nasce dal capitale di un’evasione fiscale sull’isola di Jersey.

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Leggende di paese

di Eolo Morenzoni

 

Ci sono leggende di paese che raccontano meglio di mille parole le qualità nascoste di un territorio. Nel nostro bel cantone, c’è un paesino posizionato in uno dei posti con la vista più incantevole sul lago di Lugano, che ha una strana particolarità.

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Il professore dà lezione di omertà

di Eolo Morenzoni

 

Da noi non succede, ma solo perché non si può dire. Omertà, riferisce il dizionario Treccani, nel suo senso estensivo, “corrisponde a quella solidarietà che, dettata da interessi pratici o di consorteria, consiste nell’astenersi volutamente da accuse, denunce, testimonianze, o anche da qualsiasi giudizio nei confronti di una determinata persona o situazione”.

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L’amata cadrega del signor Denti

di Eolo Morenzoni

 

L’amata cadrega. Sono tanti i personaggi che fanno carte false pur di rimanervi incollati. Ma a tirar troppo la colla, qualcuno s’imbufalisce, e la cosa si viene a sapere. Se poi si viene a sapere che quella cadrega vale più di un salario da Consigliere di stato, la questione si fa dirompente.

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“Cherchez la femme!”

di Eolo Morenzoni

 

“Cherchez la femme!” scriveva Alexandre Dumas centosessanta anni fa, il cui motto fu poi ripreso da molti giallisti negli anni successivi. Non ce ne vogliano troppo le lettrici, ma ci vediamo costretti a tornare sul caso Argo 1 dove, benché tanto sia già stato detto, il ruolo di una persona è passato sotto traccia.

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"Giornalisti" e deretani al caldo

di Eolo Morenzoni

 

Qualcuno se lo ricorderà il mezzo busto di Teleticino, il giornalista Christian Fini. Scomparso dallo schermo da ormai un anno, ma dove sarà finito? Ora lavora dietro le quinte, nell’Ufficio del coordinamento e dell’informazione del Dipartimento del Territorio di Claudio Zali.

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Le maglie nella ramina di Gobbi

di Eolo Morenzoni

 

Il ministro delle istituzioni Gobbi si autoincensato per aver bloccato lo 0.26% dei permessi B e G nell’arco di quasi quattro anni. Da quando ha introdotto nel 2015, senza base legale, l’obbligo del certificato penale per il rilascio e il rinnovo dei permessi di dimora e frontalieri, su oltre 95mila domande, quelle rifiutate sono state 251.

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AUMMA AUMMA FISCALE

di Eolo Morenzoni

 

“Aumma, aumma” è una pratica ben diffusa da noi, qui a sud delle Alpi. Non riguarda però gli strati popolari, i semplici cittadini. Per praticarla, devi far parte del clan dei ben vestiti, dei griffati col portafoglio straripante.

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INIZIAMO DOMANI... OGNI SABATO...

di Eolo Morenzoni

 

« Da noi non succede » è una nuova rubrica dell’informazione forumalternativo.ch la cui uscita è prevista ogni sabato. Riporterà indiscrezioni e retroscena su fatti realmente accaduti nel nostro Ticino. Tendenzialmente ironica nella forma, ha l’ambizione di essere seria nei contenuti. L’argomento principe sarà il clientelismo nelle sue molteplici espressioni, un male che attanaglia questo lembo di terra in cui tutti si conoscono, ma nessuno osa denunciare pubblicamente. Sperando che la semplice cittadinanza possa gradirla e i potenti locali possano odiarla, vi auguriamo una buona lettura.

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