Scuola e Formazione

Lottiamo uniti contro l’aziendalizzazione della scuola e la mercificazione dell’istruzione!

Sindacato SISA

 

Abbiamo preso atto con rammarico della decisione popolare di non avviare la sperimentazione del progetto “La scuola che verrà”.

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Le assemblee studentesche rivendicano il rafforzamento delle borse di studio!

Sindacato SISA

 

Il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) comunica con soddisfazione l’approvazione, avvenuta la scorsa settimana, di una risoluzione a favore del rafforzamento delle borse di studio in quattro assemblee studentesche di altrettante scuole superiori del Cantone.

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La persona del futuro e il ruolo della scuola

di Flavio Pico

 

Le sfide che il futuro prossimo ci impone non saranno facili da affrontare. Il surriscaldamento globale, che per parecchi anni si è cercato di negare, si sta manifestando, i mari si stanno lentamente, ma inesorabilmente innalzando, le città dovranno essere riorganizzate, in particolare quelle vicine o erette direttamente sul mare; il progresso tecnologico ci imporrà un nuovo modo di vivere, ...

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La frustrazione del docente

di Adriano Merlini, docente

 

I docenti ticinesi sono in crisi. Probabilmente il loro non è che uno dei molteplici segnali dello smarrimento che affligge buona parte della società globalizzata planetaria che si manifesta tramite l’enfasi della riuscita del singolo anche a discapito della collettività, l’autorità chiamata a supplire l’autorevolezza, la denigrazione del parere esperto, l’etica fluida, il pensiero breve, …

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A scuola d’austerità non ci vogliamo più andare!

di Zeno Casella, Sindacato SISA

 

Una scuola per tutti? Non proprio… Benché il Ticino possa vantare uno dei sistemi scolastici più avanzati e democratici della Svizzera (la scuola media unica è infatti ancora un miraggio nella maggioranza dei Cantoni d’Oltralpe)...

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Religione a scuola: basta compromessi al ribasso con la Curia!

Sindacato SISA

 

Ha luogo oggi il dibattito in Gran Consiglio riguardo al futuro dell’insegnamento religioso a scuola. Il modello proposto e che verrà molto probabilmente accettato prevede un insegnamento religioso di tipo confessionale facoltativo nei primi tre anni della scuola media e un insegnamento obbligatorio di storia delle religioni nel quarto e ultimo anno.

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La scuola delle (in)competenze

Massimiliano Ay Partito Comunista

 

Sul Corriere della Sera del 17 aprile 2018 si poteva leggere un articolo intitolato: “Scuola, l’America fa dietrofront: più conoscenze, meno competenze” che riprendeva i dati emersi in un articolo intitolato “Why american students haven’t gotten better at reading in 20 years” pubblicato su “The Atlantic” il 13 aprile 2018. I due testi sono eloquenti, visto che nel piano di studi del nostro Cantone l’approccio per competenze assume una certa rilevanza.

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Disoccupazione post-apprendistato: basta minimizzare il problema!

Sindacato SISA

 

Abbiamo preso atto con grande preoccupazione dei dati emersi dallo studio recentemente condotto dall’Ufficio federale di statistica (UST) concernente l’integrazione nel mercato del lavoro dei titolari di un diploma di formazione professionale. Dopo gli sconcertanti dati dello scorso febbraio circa la situazione dei giovani in assistenza, il risultato di quest’ultima indagine mostra infatti una nuova faccia della grave crisi sociale e occupazionale cui sono confrontati molti giovani ticinesi.

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Risparmiare sulla scuola per aiutare i super ricchi

di Red

 

I nostri governanti ci hanno spiegato che non ci sono soldi, bisogna risparmiare. Quindi negli ultimi anni, tagli nel sociale e nell'istruzione. Oggi invece ci scopriamo in attivo di 80 milioni e con un pacchetto fiscale che vorrebbe regalare 52 milioni alle persone più facoltose del Cantone.

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Onorevole Quadri: se c’è qualcuno che deve studiare, quello è proprio lei!

Sindacato SISA

 

In Ticino, la settimana d’azione nazionale in difesa dell’istruzione si è conclusa oggi con un’ultima azione di protesta a Lugano: su iniziativa del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA)...

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Gli studenti svizzeri si mobilitano: in rivolta per l'istruzione!

Di Red

 

Riduzioni ai budget scolastici, rincari delle tasse universitarie, tagli alle borse di studio, aumento delle selezioni..., gli studenti svizzeri ne hanno abbastanza e si sono riuniti nella coalizione nazionale “Azione_Istruzione”. Dal 19 al 25 marzo avrà luogo una settimana d'azione in varie città e culminerà sabato 24 a Berna con una grande manifestazione nazionale contro lo smantellamento e il deterioramento dell'istruzione.

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Il DECS dovrà dimostrare maggiore apertura

di Red

 

Intervista a

Zeno Casella - Sindacato Indipendente Studenti e Apprendisti - SISA

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Allarme giovani in assistenza: la politica ora deve agire!

SISA

 

Abbiamo preso atto con rammarico, ma senza particolare stupore, dei risultati dello studio pubblicato oggi dal DECS relativo alla situazione dei giovani al beneficio dell’assistenza o di altre prestazioni sociali.

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Meno regali ai ricchi, più borse di studio agli studenti!

Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA)

 

Hanno presentato il 28 gennaio la petizione intitolata “Per un rafforzamento delle borse di studio, per un’istruzione più equa per tutte e per tutti!”, con la quale si denuncia il progressivo smantellamento del sistema ticinese di aiuti allo studio e se ne rivendica un potenziamento.

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La scuola è mia e decido io

di Bruno Neri

 

Inclusione ed equità. Chi non potrebbe dirsi entusiasta di una riforma scolastica che riassuma in queste due belle parole le sue ambizioni?

È «La scuola che verrà», prodotta negli uffici di Emanuele Berger, direttore della Divisione della scuola ticinese, e benedetta politicamente dal ministro socialista Manuele Bertoli a capo del Decs.

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Una scuola migliore è un bisogno, non un capriccio

Il benessere della società e il successo di un paese sono legati a doppio filo all’esistenza di un sistema scolastico di qualità e che tenga conto delle esigenze di tutti i ragazzi, indipendentemente dalla loro estrazione sociale, dalla loro origine nazionale, dal contesto familiare in cui vivono, dal loro luogo di residenza, eccetera. Sul principio sono più o meno tutti d’accordo, ma quando si tratta di attuare delle misure concrete atte a perseguire questo traguardo di civiltà si compie spesso l’errore di considerarle come un costo e non come un investimento. Un errore che mia auguro non commettano le cittadine e i cittadini ticinesi chiamati il prossimo 28 settembre ad esprimersi sull’iniziativa popolare “Aiutiamo le scuole comunali”.

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