Iniziativa Moneta Intera: I soldi sono dello Stato o delle banche?

di Ivan Miozzari

 

Le banche creano moneta. Concedendo un credito non ricorrono a soldi propri o a quelli depositati sui conti. Prestano soldi che non hanno. Li creano all’istante dal nulla. Le banche creano moneta anche quando fanno investimenti propri. Quando comprano titoli, immobili o magari metalli preziosi.

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Lettera aperta all’on. Ignazio Cassis

di Nora Bardelli Dottoranda al Refugee Studies Centre, University of Oxford

 

La presa di posizione del Ministro degli Esteri riguardo all’UNRWA e ai rifugiati palestinesi al rientro dal suo viaggio in Giordania appare estremamente problematica per vari motivi.

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Abbattere il tabù dell’Unione europea

di Damiano Bardelli

 

"Parte della sinistra, purtroppo, continua a guardare con simpatia all'Unione europea, a riconferma dello scollamento sempre più evidente tra socialdemocrazia e popolazione. Da noi il PSS sostiene ancora l'adesione della Svizzera all'UE, mentre in Italia il PD e le altre formazioni del centro-sinistra sono succubi dell'ideologia dell'europeismo.

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Opporsi senza se e senza ma al Progetto fiscale 17

di ForumAlternativo

 

Cartellino giallo a Levrat e ai parlamentari del PSS che a Berna si sono schierati col fronte borghese. Nel corso della giornata di ieri la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati ha deciso di legare il Progetto fiscale 17 (attualmente in discussione a seguito della bocciatura da parte del popolo della Riforma III delle imprese) al finanziamento dell’AVS.

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C’è ancora posta per te?

di Gabriele Rossi

 

«Ohé, Sandrina, posta!» Cominciavano così molte delle mie mattine d’estate, in vacanza. Seduto al tavolo di cucina vedevo mia madre, la Sandrina, affacciarsi al piccolo pertugio fra le gelosie, accostate per tener fuori il caldo ma lasciar trapelare la luce del mattino.

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La fabbrica di svizzeri inferiori

di Ivan Miozzari

 

Siamo alle soglie degli anni venti del ventunesimo secolo. E forse la gente di questa nostra Patria, così fiera della propria democrazia, ha cambiato idea. Forse non vale più la pena difendere la parità delle persone, stessi diritti, stesse opportunità, stessi doveri, uguali per tutti.

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Quale futuro per la SSR?

di Graziano Pestoni

 

Il 4 marzo il popolo svizzero ha affossato l’iniziativa No Billag che intendeva sopprimere il canone radiotelevisivo, con il 71.6% di NO. In nessun Cantone è stata accolta, nemmeno in Ticino dove la campagna è stata più aspra.

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Edilizia: le proposte padronali sono offese alla dignità dei lavoratori

di Dario Cadenazzi responsabile sett. Edilizia - Unia Ticino

 

Nel 2002 grazie al coraggio di migliaia di lavoratori del settore, dopo anni di trattative e un imponente sciopero nazionale, scioperi regionali e mobilitazioni, abbiamo ottenuto il pensionamento anticipato.

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Losanna, i tassisti occupano la Piazza della Riponne

di Romaric Haddou

 

I tassisti losannesi fremono di nuovo di collera. Martedì sera, erano circa settanta a manifestare sulla Piazza della Riponne in un evento organizzato dal sindacato Unia.

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Sanità e casse malati: tra black list e proposte caotiche, talora demenziali

di Franco Cavalli

 

Nonostante che UDC e Lega continuino a battere la grancassa sul tema dell’immigrazione, tutti i sondaggi recenti mostrano che attualmente il problema dell’aumento continuo dei premi di cassa malati è diventata la preoccupazione principale dei ticinesi e degli svizzeri.

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Premi cassa malati:il PPD si inventa una iniziativa a scopo elettorale

di Franco Cavalli

 

L'obiettivo di limitare l'aumento dei premi è giustissimo. Ma bisogna dire come!!

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Spegnete l'impianto nucleare di Beznau!

di Red

 

Centinaia di persone hanno chiesto lo spegnimento per ragioni di sicurezza di entrambi i reattori dell'impianto atomico.

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Ginevra: la sinistra che convince

di Joël Depommier

 

Missione compiuta. Alle cantonali dello scorso fine settimana, Ensemble à Gauche (EàG) [Insieme a sinistra, alleanza elettorale che da diversi anni riunisce i partiti della sinistra radicale ginevrina, tra cui solidaritéS e la sezione locale del Partito del Lavoro, ndt] ha superato il quorum del 7% necessario per entrare nel Gran Consiglio ginevrino (con il 7,83% dei voti), mantenendo i suoi 9 eletti in parlamento.

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Posta: la Grande Bugia

di Graziano Pestoni

 

La Posta, ormai tutti lo hanno potuto constatare, sta vivendo grandi cambiamenti: privatizzazioni, smantellamenti, chiusure di uffici, peggioramento delle condizioni di lavoro. La Posta presenta questi cambiamenti come inevitabili. Sarebbero la conseguenza della rivoluzione tecnologica in corso e delle conseguenti mutate abitudini dell’utenza.

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Accoglienza e rappresentazioni democratiche della pluralità nel nostro territorio

di Francine Rosenbaum

 

Attraverso una succinta storia dei migranti che hanno segnato 100 anni fa l’inizio del riconoscimento di Ascona e Locarno come centro artistico, filosofico e politico europeo, vorrei segnalare il progressivo slittamento squalificante delle rappresentazioni dominanti sulla migrazione e interrogare il conseguente smarrimento della memoria storica di questo nostro patrimonio non soltanto nelle giovani generazioni.

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“Le sanzioni contro il Venezuela sono ideologiche”

 a cura di Benito Perez

 

La decisione continua a far discutere: il 28 marzo, il Consiglio federale annunciava le sanzioni contro il Venezuela. Al di là del loro contenuto – embargo sugli equipaggiamenti di sicurezza, congelamento dei beni e divieto d’entrata contro le personalità politiche – ad interrogare è l’aspetto politico.

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I mille miliardi della Banca Nazionale ci appartengono!

di RedQ

 

A molti sarà girata la testa sentendo che l’anno scorso la Banca Nazionale ha guadagnato, udite udite, 54 miliardi! Per fare un paragone: questa cifra corrisponde grosso modo al budget annuo della Confederazione ed è superiore alla cifra d’affari di un colosso quale Roche.

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Neutralità: la Svizzera s'inchina a USA e UE

di ForumAlternativo

 

È scandalosa la decisione del Consiglio Federale di promulgare sanzioni contro il Venezuela, dopo che già alcuni mesi fa aveva ficcato il naso, fatto più unico che raro, nelle votazioni di quel paese.

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Centri medici e l'esplosione dei premi di cassa malati

di RedQ

 

Tutti hanno ormai ricevuto da diverso tempo le cattive notizie sull’aumento, anche questa volta attorno al 5%, dei premi di cassa malati per il 2018 e l’incavolatura nella popolazione è generale.

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Sergio Rossi: continueremo a sostenere tesi fallimentari?

 

Intervista di TicinoToday

 

 

Un bilancio, a 20 anni di distanza, delle trasformazioni a cui sono andate incontro le ex PTT, ma anche delle finanze elvetiche più in generale.

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L’autogoal del PS friburghese

di Yan Pauchard

 

In diverse parti della Svizzera, la scorsa domenica è stata una giornata di elezioni. Se in canton Berna il PS ha riportato un buon risultato, lo stesso non si può dire dell’elezione complementare del Consiglio di Stato friburghese. La lezione? Dove i socialisti giocano la carta dell’arroganza e della superiorità nei confronti dei loro potenziali alleati, il suicidio elettorale è assicurato. (NdT)

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NO al miliardo di coesione

di ForumAlternativo

 

Dopo aver tagliato nelle ultime settimane 600 milioni a chi riceve le prestazioni complementari e 100 milioni di sussidi sui premi di cassa malati, la Berna Federale vuole regalare più di un miliardo ai paesi dell'Est europeo che fanno parte dell'UE.

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FFS alla canna del gas

di RedQ

 

Vi ricordate lo slogan «viaggio in treno, viaggio sereno»? È dei tempi, non così lontani, di quando le FFS, assieme alle PTT, erano uno dei fiori all’occhiello della Svizzera? Ora invece quando se ne parla è soprattutto o per i salari milionari dei loro dirigenti o per le sempre più frequenti disfunzioni.

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Gli studenti svizzeri si mobilitano: in rivolta per l'istruzione!

Di Red

 

Riduzioni ai budget scolastici, rincari delle tasse universitarie, tagli alle borse di studio, aumento delle selezioni..., gli studenti svizzeri ne hanno abbastanza e si sono riuniti nella coalizione nazionale “Azione_Istruzione”. Dal 19 al 25 marzo avrà luogo una settimana d'azione in varie città e culminerà sabato 24 a Berna con una grande manifestazione nazionale contro lo smantellamento e il deterioramento dell'istruzione.

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Lottare per i diritti: scioperare conviene!

di RedQ

 

 

 

 

In Svizzera ci sono più conflitti sul posto di lavoro di quanto l’ideologia dominante voglia ammettere. Alla fine degli anni ’90 assistiamo a una ripresa di queste lotte. La sola UNIA ha sostenuto tra il 2000 e il 2016 ben 112 lotte sul posto di lavoro. Il libro «Scioperi nel 21° secolo» descrive in modo esemplare una ventina di queste lotte, dallo sciopero alla Zeba di Basilea a diversi conflitti nel settore dell’edilizia, alle lotte a Swissmetal e a Novartis fino ai conflitti in Ticino, alle Officine e all’Exten. Nel libro viene in particolare discussa la dinamica di queste lotte sul posto di lavoro e definite le loro caratteristiche specifiche.

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Invalidi trattati come terroristi

Quaderno

 

 

È tipico della nostra società neoliberale di prendersela con i più deboli. Non per niente uno dei temi preferiti da C. Blocher e dall’UDC è quello della lotta ai «falsi invalidi».

In questa stucchevole crociata siamo ora arrivati addirittura al grottesco.

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Sconfiggere la violenza economica per liberare la donna

di Red

 

Intervista a

Chiara Landi, sindacalista di Unia "... arrivare a uno sciopero generale..." "... tutte le attività produttive e riproduttive..."

"... senza le donne, si ferma tutto..."

 

Chiara, quando potremo dire che la donna sarà veramente libera e autonoma nelle proprie scelte?

 

Il fulcro dell’indipendenza di una donna è l’indipendenza economica, da cui discende la possibilità di godere di una serie di libertà oggi ancora negate. Senza una sicurezza finanziaria, dovuta a un lavoro precario, sottopagato o in nero, alla donna si nega il diritto all’autodeterminazione. La si priva, ad esempio, della libertà di lasciare il marito nel caso di violenza domestica. Se si vogliono ottenere dei progressi nel campo dell’uguaglianza, affrontare la violenza economica imposta alle donne dalla struttura del mondo del lavoro attuale è fondamentale.

 

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La SSR verrà smantellata come la Posta?

di Red

 

Il 4 marzo i cittadini hanno affondato l’iniziativa No Billag. Nessuno si illudeva che poi sarebbe successo nulla. La rapidità, con la quale è stato sfoderato un attacco in grande stile alla SSR, comunque sorprende. Con quali proposte? Ridurre il canone a 200 franchi; aumentare la pubblicità; più canone ai privati; una parte del canone ai giornali. Ciò significa di fatto una privatizzazione parziale dei servizi radiotelevisivi.

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BENVENUTI IN SVIZZERA

di Diego Parrondo Montón

 

Una settimana fa al cinema Lux è stato presentato il documentario Wilkommen in Der Schweyz della regista Sabine Gisiger. Questo documentario racconta le ultime vicende di un paese Oberwil-Lieli, Canton Argovia.

Per evitare di accogliere i 6 rifugiati assegnati dal Cantone hanno deciso di demolire una struttura pubblica comunale, così che non ci fosse un luogo dove ospitarli e preferito pagare la multa di 250.000 fr (con denaro pubblico).

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Serve uno scatto da parte della Sinistra e del Sindacato

di Enrico Borelli

 

Alla luce della situazione del mercato del lavoro ticinese è indispensabile che nella Sinistra e nel movimento sindacale si mantenga l’attenzione sull’esigenza di rafforzare le misure di accompagnamento.

La realtà in Ticino è drammatica ed è necessario, a livello federale, prendere compiutamente coscienza di questa situazione.

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Consiglio Federale a rimorchio dei monopoli farmaceutici

di Franco Cavalli

 

Sono molti i fattori che spiegano il continuo aumento dei costi della salute: il principale è però sicuramente l’esplosione dei prezzi dei medicamenti. Basti pensare che nel settore oncologico il prezzo medio di un nuovo farmaco ammesso sul mercato è aumentato negli ultimi 25 anni all’incirca di ben 50 volte.

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UPC e No Billag: il derby neoliberista

di Nestor Buratti

 

All'improvviso tutto il Cantone diventò anti-liberista. È successo lo scorso 7 settembre, quando cioè la RSI ha comunicato che non avrebbe trasmesso, per la stagione 2016/2017, i derby di hockey tra Ambrì e Lugano. Una prima per la radiotelevisione pubblica che da tempo immemore trasmette l'amato evento sportivo. Una novità che ha suscitato un mare di polemiche e fiumi di parole sui social network nostrani. Eppure è la legge del mercato, applicata in questo caso ai diritti tv.

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Lo scandalo di AutoPostale SA: tante manipolazioni, un incidente di percorso?

di Graziano Pestoni

 Quanto successo ad AutoPostale, purtroppo, non può sorprendere chi conosce la Posta SA. I conti, da anni, sono opachi, di difficile lettura, eticamente discutibili.

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Dopo il NO a Previdenza 2020 è urgente aumentare le rendite dell’AVS per tutti/e

di Graziano Pestoni

 

Questa riforma ignorava totalmente la struttura del sistema pensionistico svizzero.

Essa tentava di mettere tanti e inutili cerotti al secondo pilastro, ben sapendo che lo stesso ha difficoltà insormontabili, invece di potenziare l’AVS, un pilastro solido, efficace e particolarmente moderno, anche se è nato nel 1947!

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Non smantelliamo la RadioTelevisione Pubblica

di Enrico Borelli

 

Come ogni progetto di smantellamento di un servizio pubblico, anche l'iniziativa No Billag, in votazione il 4 marzo prossimo, mira a fare gli interessi di pochi imprenditori e investitori privati a scapito dei cittadini comuni, soprattutto dei più fragili e delle minoranze.

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Le eccedenze della Confederazione vanno reinvestite nel sociale!

di Red

 

Questo mercoledì, Ueli Maurer ha annunciato un saldo positivo di 2,8 miliardi per l’anno 2017, a cui vanno aggiunti 2 miliardi in eccesso non previsti raccolti con l’imposta preventiva.

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Malgrado tutto, dobbiamo bocciare NO Billag

di Gerpes

La radio e soprattutto la televisione, spesso, non ci soddisfa.

I servizi informativi sono lacunosi e non di rado di parte. I partiti dominanti e gli interessi del capitale hanno uno spazio privilegiato. Tutto quanto sa di sinistra, per esempio ma non solo in America latina, è presentato in forme non soddisfacenti. Un’analisi particolareggiata dei servizi informativi, salvo rare e lodevoli eccezioni, dimostrerebbe la parzialità di tante notizie.

Appare pure evidente che non sempre i fondi a disposizione sono utilizzati con il dovuto rigore.Ciò non dovrebbe essere il caso per reti televisive pubbliche.

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Graziano Pestoni, La privatizzazione della Posta Svizzera

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La Svizzera che s'inginocchia davanti a Trump

di Franco Cavalli

tratto da "Area il portale di critica sociale e del lavoro".

In Europa, ogni candidato a una qualsiasi funzione politica, che abbia la dabbenaggine di dirsi sostenitore di Trump, perde immediatamente buona parte del sostegno popolare e quasi sempre va incontro ad una sconfitta elettorale.

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Lettera aperta a Ignazio Cassis

Franco Cavalli - "il caffè"

 

Caro Ignazio,

la tua elezione è stata tutto fuorché una sorpresa, anche perché l’unica candidata che avrebbe potuto batterti (Laura Sadis) era stata eliminata già in partenza e senza molti complimenti dall’establishment liberale ticinese.

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Nekane è libera!

Nekane è finalmente libera!

L'attivista Basca è uscita dal carcere di Zurigo questa sera verso le 20.30.

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Cassis 67, c'est moi

Di Riccardo Zampagna ... da "Quaderno 10"

 

Ignazio Cassis ha il volto rassicurante della brava persona, dai modi affabili e, a detta di chi lo conosce personalmente, socievole e simpatico. Non vi sono dubbi che sia così.

Un conto però è la persona, un altro l’uomo politico le cui decisioni influenzano le vite di tutti noi. La responsabilità individuale tanto cara a Cassis, produce delle conseguenze collettive che derivano dalle scelte dell’uomo politico.

 Ripercorriamo dunque la sua ascesa politica e analizziamo il ruolo che in questo momento gioca all’interno del processo decisionale del palazzo bernese.

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Ri – nazionalizziamo le aziende pubbliche

di Graziano Pestoni

Alla fine dello scorso anno, Syndicom, il sindacato del personale della Posta, propose al Consiglio federale di adottare una moratoria sulla chiusura degli uffici postali. La richiesta era motivata dal fatto che la Posta, per aumentare gli utili, che permettono di ricompensare con lauti bonus i suoi direttori, sta accelerando il processo di chiusure. In Ticino, secondo i criteri che la Posta stessa si è data, fra pochi anni avremmo ancora ….10 uffici postali.

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Firmate il referendum Contro l’aumento dell’età di pensionamento e la riduzione delle rendite!

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La legge federale sulla riforma della previdenza vecchiaia 2020 è inaccettabile:

 - perché obbligherebbe le donne a lavorare un anno di più o, in alternativa, a subire una riduzione a vita della loro rendita AVS. Questa misura significa spalancare le porte al pensionamento a 67 anni per tutte e per tutti.

- perché non apporterebbe nessun miglioramento alle attuali pensionate e agli attuali pensionati. A causa dell’esplosione dei premi malattia e dell’aumento dell’IVA, ciò si tradurrebbe in una diminuzione del reddito a loro disposizione.

- perché non garantirebbe neppure il mantenimento del livello delle rendite per le future pensionate e per i futuri pensionati. La sola certezza è l’aumento dei contributi. Risultato finale: le lavoratrici e i lavoratori saranno chiamati a pagarne il prezzo, mentre banche e assicurazioni si arricchiranno ancora di più.

NO all’aumento dell’età di pensionamento!

NO alla riduzione delle rendite!

 

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No all'aumento dell'età di pensionamento delle donne

tratto da: Area - Quindicinale e portale di critica sociale e del lavoro

 

Enrico Borelli, segretario regionale di Unia Ticino, non ha dubbi: «Unia e l'Uss devono combattere la Pv 2020 promuovendo il referendum».

«Questa riforma non è un compromesso e dal profilo sindacale rappresenta una chiara sconfitta, perché innalza l'età di pensionamento delle donne, riduce le pensioni del 12 per cento, aumenta i contributi prelevati attraverso i salari e aumenta l'Iva, l'imposta più antisociale che esista».

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Ecco cosa vuole la Destra: meno protezioni nella legge sul lavoro, più born-out

La Commissione dell'economia del Consiglio nazionale ha accettato la proposta della Destra di allentare l’obbligo di registrare le ore di impiego. Questo in un momento in cui il mercato del lavoro vive una situazione drammatica e i lavoratori subiscono continuamente l’erosione dei loro diritti, il dumping salariale  e la messa in concorrenza.

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9 febbraio: inganno era e inganno rimane

L’iniziativa “contro l’immigrazione di massa” è stata lanciata per ragioni di marketing politico. Lo avevano ammesso sin da subito alcuni esponenti della stessa UDC e ancora qualche settimana fa un ex Consigliere nazionale UDC ticinese ha ammesso che i dirigenti del partito sapevano del carattere inapplicabile del testo. Il senso di tutto ciò? Dire in seguito: “gli altri non rispettano la volontà popolare” e continuare a sfruttare la concorrenza tra lavoratori tenendo sotto pressione i salari di tutti. Agli industriali dell’UDC conviene. Se si passano mesi interi a discutere di contingenti e di immigrazione, si eviterà di parlare di buste paga e di chi impone la concorrenza al ribasso tra lavoratori. L’utilizzo padronale del tema dell’immigrazione, indipendentemente da livelli di contingenti o altre finte misure, è sempre stato così: che tu sia migrante o residente l’importante è non regolamentare i contratti con livelli salariali decenti. Lo si è visto nel dibattito.

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La Destra aumenterà anche i prezzi dei funerali ?

 

Dopo la decisione della maggioranza del Parlamento di aumentare la franchigia minima di cassa malati, riproponiamo l’articolo di Gianfranco Domenighetti, intitolato “Cattive notizie dalla sanità”, pubblicato dal Caffè il 25 settembre scorso quando la proposta era appena stata accettata dal Consiglio degli Stati.

Sottolineature nostre.

 

In attesa dei premi 2017 delle Casse malati ecco, quale antipasto, una prima cattiva notizia. Il Consiglio degli Stati ha accettato una mozione che vuol aumentare la franchigia obbligatoria di base, ora di 300 franchi, e adattarla alla crescita dei costi della Lamal. Questo significa che in futuro i cittadini potranno essere chiamati a pagare obbligatoriamente di tasca propria i primi 400, 500 o più franchi di spesa prima che la loro cassa malati inizi a coprire i costi medico-sanitari. Non sorprende che il promotore della mozione, sottoscritta da altri 29 senatori tra cui i due ticinesi, sia membro remunerato, come altri senatori firmatari, del "Gruppo di riflessione" della più importante cassa malati svizzera, il Gruppo Mutuel.

 

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Un padronato killer dei salari

Il presidente della Società Svizzera degli Impresari Costruttori (SSIC) in un’intervista rilasciata alla "NZZ am Sonntag" ha gettato la maschera. Gian-Luca Lardi auspica infatti una maggiore “flessibilità” nella politica salariale, in particolare per i lavoratori più anziani che in generale non avrebbero più la resa di un trentenne. Lardi sostiene che i disoccupati accetterebbero volentieri, pur di lavorare, salari più bassi rispetto a quelli previsti dal contratto nazionale. Il presidente della SSIC afferma che il fatto di non poter pagare meno i lavoratori più anziani rappresenta un “sistema killer di impieghi”. Che dire? È la solita logica padronale irresponsabile e lesiva della dignità dei lavoratori. Ma lo è anche da un profilo politico. Dal punto di vista politico sono affermazioni irresponsabili in quanto l’iniziativa udc “contro l’immigrazione di massa” è stata accettata proprio per i timori che le persone hanno di una situazione insostenibile creatasi nel mercato del lavoro.

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Suicidio assistito, un diritto fondamentale!

di Franco Cavalli

 

La Commissione sanitaria del Gran consiglio ha recentemente bocciato l’iniziativa parlamentare dei Verdi, che proponeva di permettere il suicidio assistito negli ospedali e nelle altre istituzioni sanitarie, come è oramai già il caso in diversi cantoni. Questo rifiuto secondo me offende, come vedremo in seguito, un elementare diritto di giustizia, ma ciò non sorprende più di tanto tenuto conto dell’oscurantismo che attualmente prevale in Ticino e di cui il risultato del voto di domenica scorsa sull’iniziativa disumana dell’Udc è stata un’ulteriore prova, dato che abbiamo fatto addirittura ben peggio di quei cantoni che vengono appunto definiti della Svizzera primitiva.

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Dalla RSI agli ospedali: mobilitiamoci per i beni comuni, i diritti e la dignità!

L’Unione sindacale svizzera - Ticino e Moesa ha convocato negli scorsi giorni diverse forze sindacali e associative per promuovere una mobilitazione cantonale in difesa del lavoro e dei beni comuni. Abbiamo chiesto a Enrico Borelli, segretario regionale di Unia, un breve resoconto di questa prima importante riunione.

 

È stato un incontro molto partecipato, con la presenza di diverse realtà. Adesso si tratta di lavorare alla preparazione di una forte mobilitazione. Dobbiamo dare un segnale deciso alla politica perché siamo arrivati a un punto di non ritorno.

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28 febbraio: quattro No e un Sì

In vista delle prossime votazioni del 28 febbraio, il ForumAlternativo invita a votare quattro No e un Sì.

 

Sì all'iniziativa «Contro la speculazione sulle derrate alimentari» con la quale si può contribuire alla lotta contro la fame nel mondo. Infatti, la contrattazione delle materie prime attraverso i mercati finanziari provoca delle forti fluttuazioni e degli aumenti dei prezzi che portano all'arricchimento dei super-ricchi e delle aziende e all'impoverimento dei più poveri, provocando la morte per fame di milioni di esseri umani. Vietando la speculazione, il commercio dei beni alimentari tornerebbe a un mercato reale e quindi a prezzi più stabili e più bassi.

 

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Un’iniziativa disumana e pure costosa

di Franco Cavalli

 

Manuele Bertoli ha già dimostrato come l’iniziativa sugli stranieri che hanno commesso reati e su cui voteremo il prossimo 28 febbraio, sia assolutamente inutile perché esistono già chiare basi legislative per farlo, se il suo scopo fosse veramente quello di far espellere i criminali stranieri. In realtà i fautori dell’iniziativa vogliono tutt’altro, come ampiamente dimostrato dalla loro demagogica propaganda distribuita a suon di milioni a tutti i fuochi della Svizzera.

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L'ACSI fuori strada

La SSR non potrà più prelevare l’IVA sulla tassa di ricezione dei programmi radiotelevisivi. Lo ha deciso il Tribunale federale. Ciò comporterà una diminuzione delle entrate della SSR, a livello nazionale, di 40 milioni di franchi all’anno. Per far fronte a questa situazione l’azienda ha deciso di ridurre il personale di 250 unità, di cui 49 in Ticino. Oltre ad un problema occupazionale e umano, la qualità del servizio radiotelevisivo, già criticato a volte con qualche buona ragione, subirà un sicuro peggioramento.

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Lo sciopero è un diritto fondamentale, assoluto e inviolabile

di Graziano Pestoni (tratto dal Quaderno 3)


«I sindacati non fanno gli interessi dei lavoratori». Questa è l’accusa del mondo padronale. Una simile affermazione non meriterebbe nemmeno una risposta poiché se un sindacato è criticato dai padroni, come mi spiegava tanti anni fa un vecchio sindacalista, significa che sta facendo bene il proprio lavoro. Ma da più mesi le associazioni padronali e molti politici stanno predicando su tutti i media i vantaggi del dialogo tra le parti sociali, dialogo messo in difficoltà, secondo loro, da sindacalisti troppo intransigenti.

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Perché votare a sinistra?

di Franco Cavalli

 

La campagna elettorale per le Federali del 18 ottobre batte la fiacca: forse perché i dibattiti radiotelevisivi sono abbastanza noiosi, ma probabilmente soprattutto perché molta gente ormai pensa, in parte giustamente, che le decisioni fondamentali non sono più prese dai rappresentanti del popolo, ma bensì dai circoli economici dominanti. Evitiamo però di fare d’ogni erba un fascio. Ci sono difatti tuttora aspetti importanti della nostra vita quotidiana che dipendono ancora dalle decisioni politiche.

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Sì all'Europa, no a questa Unione Europea

Editoriale del Quaderno 4

 

In questi mesi le discussioni sull’Europa, sull’Unione Europea (EU) e sull’Euro si sprecano, spesso attorcigliandosi e rendendo difficile la comprensione della problematica. Vale quindi la pena di partire dall’inizio.

Alla fine della seconda Guerra Mondiale, la grande maggioranza dell’opinione pubblica europea voleva farla finita sia con i nazionalismi che con il capitalismo, responsabili di aver provocato in poco più di 30 anni due guerre mondiali con oltre 100 milioni di morti.

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Ecco perché dico basta ai Bilaterali

di Enrico Borelli, Segretario Unia Regione Ticino e Moesa

La libera circolazione delle persone è un grande principio di civiltà perché, se attuato, realizza un mondo senza frontiere e dunque una società fondata sull’uguaglianza e autenticamente libera. Essa «implica l’abolizione di qualsiasi discriminazione, fondata sulla nazionalità tra i lavoratori per quanto riguarda l’impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro», si legge tra l’altro nel Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che ne descrive il concetto.

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Per un dibattito serio sul suicidio assistito

L’iniziativa generica di alcuni deputati verdi per permettere ai degenti in strutture sanitarie di ricorrere al suicidio assistito, ha scatenato diverse reazioni sguaiate che sono di cattivo augurio per il dibattito che seguirà. Oso però ancora sperare che se ne potrà parlare in modo pacato, invece di copiare anche su questo tema delicato le peggiori abitudini italiane, e penso al caso Englaro. Per chiarire i termini del dibattito, comincio, a costo di ripetere cose già conosciute, col mettere alcuni paletti.

La Svizzera è l’unico Paese che permette a chiunque, purché non lo faccia per motivi egoistici (ad esempio per procurarsi un’eredità) di aiutare qualcuno a suicidarsi.

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La salute è un interesse pubblico

La salute di ogni individuo non è una questione puramente privata, ma è un interesse pubblico. Individui sani formano una società sana, per questo motivo la salute non deve essere trattata come un business per arricchire società private che a loro volta fanno arricchire singole persone grazie ai mallani altrui.

Se si capisce che la sanità è di interesse pubblico, si capisce anche come sia logico che la sua cura e il suo finanziamento debbano essere pubblici, almeno in maniera prevalente.

La cassa malati pubblica, sulla quale voteremo il prossimo 28 settembre, va in questa direzione. Con essa si propone che le cure primarie e fondamentali, quelle che sono comprese nella LAMal, l'assicurazione malattia obbligatoria, siano assicurate presso un unico istituto pubblico, gestito direttamente dalla Confederazione.

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Se sei un manager strapagato vota NO alla cassa unica, altrimenti...

di Franco Cavalli


Tra poco più di un mese voteremo sulla proposta di sostituire l’attuale guazzabuglio assicurativo con una cassa malati unica, iniziativa lanciata dalla sinistra e dai verdi e sostenuta, oltre che dall’associazione delle consumatrici e dei consumatori, da tutte le organizzazioni professionali del settore sanitario, dalle infermiere ai fisioterapisti, salvo quella dei medici: essendo il mondo medico spaccato quasi esattamente a metà, la FMH lascia libertà di voto.

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