Internazionale

In America latina la rivoluzione non è per oggi, forse per domani

di Roberto Livi, corrispondente dall’Avana

 

La tesi che la crisi imperiale degli Usa comportasse la possibilità di una rapida decadenza dell’egemonia neoliberista è franata in America latina – come pure in Europa, come ha dimostrato l’esito delle elezioni politiche in Italia.

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I presidenti democratici sono più imperialisti?

di Fabrizio Tonello, politologo, Università di Padova

 

Negli ultimi 60 anni i democratici americani hanno avuto parecchi meriti nella difesa delle donne e delle minoranze etniche; il problema è che nell’ultimo secolo hanno iniziato le quattro grandi guerre in cui gli Stati Uniti sono stati coinvolti. 

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Frenata dell’economia cinese tutta colpa del Covid?

di Gabriele Battaglia, da Pechino

 

La World Bank ha previsto che a fine anno la crescita cinese sarà inferiore a quella degli altri paesi asiatici presi complessivamente (Cina esclusa): 2,8 per cento contro 5,3. 

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Elezioni in Italia. Da dove ripartire?

di Luciana Castellina

 

È successo quello che ci aspettavamo già da tempo: ha vinto, nell’Italia dove l’antifascismo è iscritto nella Costituzione, Fratelli d’Italia, il partito di Giorgia Meloni, che non si dichiara fascista perché è illegale, ma non perde occasione per dar prova di esserlo.

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Dell’uso politico del termine genocidio

A proposito di Holodomor

di Franco Cavalli

 

Capita sempre più spesso che si usi in modo poco appropriato, per non dire demagogico, il termine genocidio, ciò che comporta un evidente rischio di banalizzazione della parola.

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Le stagioni della Lega

di Mattia Lento

 

La storia del partito che ha segnato gli ultimi trent’anni della politica italiana in un nuovo libro di Paolo Barcella.

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Il popolo cubano non condivide ciò che gli avanza, ma ciò che ha!

PIAZZA APERTA - Associazione Svizzera Cuba

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Silicon Valley: striscia a destra. Una deriva inquietante

di Luca Celada, corrispondente da Los Angeles

 

Il nome Silicon Valley, sede dell’industria con l’impareggiabile potere di plasmare la nostra quotidianità in maniera intima ed epocale, trasuda progresso tecnologico e un impegno per un mondo migliore proclamato in innumerevoli campagne pubblicitarie.

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Biden annaspa anche in Medio Oriente

di Michele Giorgio, corrispondente da Gerusalemme

 

L’offensiva aerea israeliana di inizio agosto contro Gaza ha confermato quanto sia ancora un cantiere aperto la strategia israelo-statunitense per la riorganizzazione dell’ordine mediorientale sulla base degli Accordi di Abramo del 2020, per la normalizzazione dei rapporti tra Israele e un certo numero di paesi arabi.

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Mosca e Kiev alzano i toni, ma a dominare è la confusione

di Yurii Colombo, corrispondente da Mosca

 

La guerra in Ucraina ha vissuto nel mese di luglio una fase di stallo. L’esercito russo ha faticosamente completato la conquista della provincia di Lugansk alla fine di giugno ma...

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Franco Cavalli, il ricordo dell'incontro con Gorbaciov

Da Fukujama al SultaNATO

L'editoriale - Quaderno 39

 

Dopo l’implosione dell’Unione Sovietica, il politologo americano ed influente consigliere a Washington Fukujama dichiarò urbi et orbi che il capitalismo aveva definitivamente vinto, che il mondo sarebbe stato ormai unipolare (diretto naturalmente da Washington), minacciando il peggio a quei riottosi che magari non avrebbero voluto capire che aria tirava.

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Tre settimane con i promotori di salute nel Chiapas

di Bernard Borel, pediatra, Aigle

 

Per tre settimane ho avuto il privilegio di partecipare, grazie a un progetto della Centrale Sanitaria della Svizzera Romanda (CSSR), alla vita e al lavoro della ONG Madre Tierra Mexico (MTM), che è regolarmente sostenuta dalla Federazione ginevrina di cooperazione.

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Militarizzazione, NATO e Svizzera

di Tobia Schnebli*

 

Uscire da un futuro di guerre

La guerra scatenata dal regime russo il 24 febbraio scorso contro l’Ucraina ha effetti traumatici per le popolazioni colpite in modo diretto dalle operazioni belliche, ma avrà conseguenze molto gravi anche per molte altre popolazioni, soprattutto nel Sud globale con la penuria e il rialzo dei prezzi dei cereali e di molte materie prime.

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Ucraina: pensare alla ricostruzione e far finta di niente?

di Boas Erez

 

È finita, e secondo il Presidente della Confederazione Cassis, la Ukraine Recovery Conference 2022 (URC2022) è stata un successo. Di certo non ha avuto solo valenza simbolica, e bisogna chiedersi se al contrario non abbia contribuito al consolidamento di pratiche contrarie ai nostri valori di base. 

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Un altro calcio è possibile

di Federico Franchini

 

Viaggio a Firenze dove la squadra del Centro Storico Lebowski promuove uno sport popolare e comunitario fatto di tanta passione e impegno civile.

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«Se Erdogan vincerà le elezioni, la colpa sarà degli Stati uniti e della Nato»

di Chiara Cruciati

 

TURCHIA. Intervista al rappresentante dell'Hdp in Europa, Fayiz Yagizay: «Non penso che Stoccolma e Helsinki consegneranno i dissidenti. 

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Estradare il dissenso: la black list della Turchia

di Chiara Cruciati

 

MEMORANDUM ATLANTICO. Nella lista dei desiderata turchi per Svezia e Finlandia ci sono curdi, turchi, scrittori, giornalisti di sinistra e islamisti. 

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USA: una recessione contro i lavoratori

di Fabrizio Tonello, Università di Padova

 

Non capita spesso, negli Stati Uniti, di sentire i guru della Borsa affermare tranquillamente in televisione che non solo la recessione è alle porte ma che si tratta di qualcosa di “inevitabile” e addirittura “positivo”. 

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L’America è cambiata. Non è più tempo di esclusioni dettate da Washington

di Roberto Livi, Avana

 

Il messaggio rivolto al presidente Joe Biden dal vertice straordinario bolivariano, Alba, riunitosi all’Avana il 27 maggio è stato confermato domenica 29 maggio dal risultato del primo turno delle presidenziali in Colombia. 

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Il futuro dell’Ucraina visto da Mosca

di Yurii Colombo, Mosca

 

Dall’inizio della tragedia che sta avvolgendo l’intera Europa, di passi in avanti per mettere fine all’“operazione speciale” non se ne sono fatti. Anzi, le trattative tra Ucraina e Russia sono interrotte. Tra la posizione di principio di Volodomyr Zelensky (la Russia deve tornare ai confini del 24 febbario 2022) e la posizione ufficiale russa (Lugansk e Donetsk saranno russe e tutte le zone che verranno conquistate dall’esercito russo potranno decidere il proprio futuro attraverso un referendum) resta uno iato enorme. Sia giuridicamente che politicamente.

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Il ForumAlternativo presto nell’Internazionale Progressista

di RedQ

 

Nelle scorse settimane, il ForumAlternativo ha formalmente inoltrato una richiesta di adesione all’Internazionale Progressista (IP), l’organizzazione fondata a fine 2018 su iniziativa di Bernie Sanders e Yanis Varoufakis per ricostruire un’Internazionale per il XXI secolo, una piattaforma che colleghi le lotte sociali in diverse parti del mondo e fornisca soluzioni per il superamento del capitalismo. 

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Offensiva vicina nel Rojava, Erdogan vuole altra Siria

di Chiara Cruciati

 

MEDIO ORIENTE. Prima chiama Putin, poi annuncia: «Ripuliremo Tel Rifaat e Manbij» dalle Forze democratiche siriane. Un corridoio turco largo 30 km, lungo quasi l’intero confine, volto a occupazione permanente e ingegneria demografica. Gli Usa: «Non siamo d’accordo»

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Riarmo generale: l’insostenibilità al massimo grado

di Danilo Baratti*

 

«Mi sono vergognato quando ho letto che un gruppo di Stati si sono impegnati a spendere il due per cento, credo, o il due per mille del PIL nell’acquisto di armi, come risposta a quel che sta succedendo adesso. Una pazzia!» (Papa Francesco, 24 maggio). 

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Il riarmo tedesco: un incubo

di RedQ

 

Nel fragore delle bombe e dei combattimenti in Ucraina, poco posto è stato dedicato dai nostri media a uno degli eventi più importanti che sono accaduti a causa o sfruttando questa inutile e criminale guerra. 

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Vaccini: lo scontro tra diritti e profitti nella geopolitica globale

di Vittorio Agnoletto*

 

USA, UE , India e Sudafrica stanno negoziando in questi giorni un accordo in merito alla moratoria parziale sui brevetti dei vaccini antiCovid, che dovrà essere approvato in sede di WTO (l’Organizzazione Mondiale del Commercio) da tutti i 164 Paesi aderenti, nessuno escluso. 

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Attacco turco-iracheno al Kurdistan meridionale

PIAZZA APERTA - Comitato svizzero “Libertà per Öcalan”*

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Unione a sinistra, accordo tra Verdi e Mélenchon

di Anna Maria Merlo, PARIGI

 

Si chiama Nupes la novità della politica francese, che alcuni già definiscono «storica», Nouvelle Union Populaire écologiste et sociale: la sinistra, a marce forzate in pochi giorni, sta costruendo un fronte unito per le legislative del 12 e 19 giugno. 

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«Vincere la guerra», ovvero la catastrofe a portata di mano

di Marco Bascetta

 

Crisi Ucraina Non si parla più di far cessare il conflitto, ma di vittoria, con costi umani ed economici incalcolabili. La vittima politica della escalation a guida angloamericana è l’Ue.

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Covid: «I morti sono il triplo»

di RedQ

 

Il fragore delle bombe in Ucraina ha completamente cancellato dall’attualità le notizie sulla pandemia e così ha trovato pochissimo riscontro nei media anche la conclusione abbastanza sensazionale di un articolo pubblicato nella rivista scientifica The Lancet, forse la più importante al mondo, nella seconda settimana di marzo.

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Ucraina: la Cina arriccia il naso

di Simone Pieranni, già corrispondente da Pechino

 

Nel marzo del 2014, qualche giorno prima della «riannessione» della Crimea alla Federazione russa, Pechino e Mosca diramarono un comunicato congiunto, secondo il quale i ministri degli esteri russi e cinesi si trovavano perfettamente concordi riguardo la crisi ucraina.

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Bombe turche su Kobane

Comitato Ticinese per la Ricostruzione di Kobanê

 

Venerdì 22 aprile quattro missili lanciati dell’esercito turco hanno colpito la città di Kobane. 

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Ucraina: sarà la crisi economica ad imporre la pace?

di Yurii Colombo, corrispondente da Mosca

 

La guerra in Ucraina sembra giunta a un punto di stallo o perlomeno di reload. 

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L’Italia si è rimessa l’elmetto

di Luciana Castellina già parlamentare europea

 

La guerra, fino a ieri tante ma tutte lontane, ora vicine, le vittime non più sconosciuti arabi o neri, bianchi proprio come noi, razza occidentale. 

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L’Ucraina e la presidenza Biden

di Fabrizio Tonello, Università di Padova

 

Quando questo articolo arriverà ai lettori il mondo potrebbe essere già stato inghiottito da una catastrofe nucleare oppure, sperabilmente, in Ucraina potrebbe esserci un cessate il fuoco.

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Putin: dove non basta il nazionalismo, arriva la repressione

di Yurii Colombo, corrispondente da Mosca

 

I mass-media russi continuano a sussurrare che il 9 maggio durante la parata militare commemorativa per il 77esimo della vittoria della «Grande guerra patriottica» Vladimir Putin sulla Piazza Rossa potrà annunciare la vittoria della «campagna d’Ucraina».

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Obiettivi raggiunti, dice l'autocrate

di ForumAlternativo

 

“Gli obiettivi che ci eravamo prefissati per la prima fase sono stati raggiunti”, dice in un video. No, in questo caso non è stato Putin a dichiararlo. Altrimenti la notizia l’avreste prontamente letta su tutti i portali d’informazione pochi minuti dopo esser stata espressa.

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Ucraina: prove di Terza Guerra Mondiale?

Q37 - L'editoriale (10 aprile '22)

 

Al momento di battere queste righe, sembrerebbe possibile che si arrivi in tempi ragionevoli ad un cessate il fuoco, a cui seguirebbero trattative diplomatiche che potrebbero sfociare in un accordo che da quanto si può capire ora potrebbe avere i contenuti che qui riassumiamo. 

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Per l’Europa il dilemma del secolo

di Alberto Negri

 

È lecito chiedersi dove stiamo andando a finire? Dovremmo domandarlo a Putin, che ha iniziato questa insensata e ingiustificata aggressione dell’Ucraina condotta come una guerra di annientamento. Che rischia di far sprofondare un continente.

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Il metodo Giacarta: USA liberatori o massacratori?

di Gaddo Melani

 

«Il metodo Giacarta» è una documentata retrospettiva di violenza e orrori che ha per scenario paesi di continenti diversi ma un protagonista centrale: gli Stati Uniti. Il sottotitolo del volume è quanto mai chiaro: «La crociata anticomunista di Washington e il programma di omicidi di massa che hanno plasmato il nostro mondo».

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Mélenchon... quasi presidente!

di ForumAlternativo

 

Il primo turno delle elezioni presidenziali francesi ha promosso, come preventivato, Macron e Marine Le Pen. La sorpresa per molti giornalisti, ma non per noi, è stato il terzo posto del candidato della sinistra radicale Mélenchon, che tallona da vicino la Le Pen (differenza tra 1-2%, alla faccia dei soliti sondaggi). 

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Bucha cambia tutto o nulla?

di Martino Mazzonis

 

Le terribili immagini e notizie provenienti da Bucha, dove le truppe russe avrebbero ucciso civili a freddo per poi lasciare i loro corpi in strada, cambiano molte cose. O forse no. Questi morti, al momento ritenute credibili da molti esperti di internazionali di fact-checking, rendono Putin un criminale peggiore. E questo complica le cose. 

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Anp in crisi di legittimità

di Michele Giorgio, corrispondente dal Medio Oriente

 

Sono innumerevoli le sfide e i problemi che i palestinesi affrontano in questo periodo. Sul piano interno la debolezza estrema dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) si riflette nei rapporti con il governo israeliano di Naftali Bennett e nella frattura, ormai insanabile, con il movimento islamico Hamas che controlla Gaza e raccoglie consensi crescenti in Cisgiordania.

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L’America latina vira di nuovo a sinistra

di Roberto Livi, corrispondente dall’Avana

 

Nel tentativo di cambiare l’immagine (visto che non muta la sostanza) della politica degli Stati Uniti nel subcontinente latinoamericano, lo scorso 20 gennaio il presidente Joe Biden ha dichiarato che «l’America latina non deve più essere considerata il cortile dietro casa degli Usa (America’s back yard), ma quello di fronte (front yard)».

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Non siamo né-né ma contro-contro

di Tommaso Di Francesco

 

Il commento Dalla dichiarazione del presidente Usa, due scelte occidentali contrapposte: con Putin non si tratta fino al suo crollo; con Putin, si deve negoziare per fermare la guerra in Europa.

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I successi della ricerca medica cubana contro il Covid-19

di RedQ

 

Intervista a Fabrizio Chiodo

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Cuba sconfigge la pandemia, ma non ancora la crisi

di Franco Cavalli

 

Roberto Livi, corrispondente all’Avana dei nostri Quaderni e del Manifesto, iniziava un suo articolo pubblicato recentemente nel quotidiano italiano (30.12.2021) con questa domanda, che molti sembrano porsi a Cuba: «Ma è più difficile produrre un vaccino o la carne di porco?». 

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CONTRO LA GUERRA COSTRUIAMO UN’ASSEMBLEA EUROPEA

Del COLLETTIVO EURONOMADE

 

1. E infine c’è la guerra. Avevamo pensato che la pandemia fosse un punto di non ritorno, ...

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Asia centrale: una polveriera sempre più pericolosa

(14 febbraio '22) di Franco Cavalli

 

Come Asia centrale si definisce quella regione che va dalle steppe siberiane a nord sino al confine afghano a sud e trasversalmente dal Mar Caspio sino al confine cinese. È stato spesso detto che chi controlla l’Asia centrale, controlla il mondo. Un’affermazione forse un po’ esagerata, ma che dà l’impressione dell’importanza geopolitica di questa regione.

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L'Ucraina come "perno geopolitico": La Grande Strategia USA 1991-2022

PIAZZA APERTA - Monthly Review

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Rojava sotto il fuoco incrociato dell’Isis e dei caccia turchi

di Chiara Cruciati

 

Il più imponente assalto dello Stato islamico nella Siria del nord-est dal marzo 2019 è arrivato insieme alla neve. Il freddo ha avvolto l’intera regione, ha coperto di bianco Istanbul, Amman, Gerusalemme. E anche Hasakah, alle prese con la riapparizione di un incubo in carne e ossa: il 20 gennaio scorso centinaia di islamisti hanno attaccato la più importante delle città orientali del Rojava.

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Ivan il terribile

di Loris Campetti

 

Chi decide di dichiarare guerra al “nemico”, nel nostro caso la Russia, dovrebbe prima ascoltarlo, per capire meglio chi è e dunque imbracciare l’arma giusta per combatterlo. Anche chi sostiene le ragioni di Putin, convinto che il nemico non è lui ma l’altro, quello che parla una lingua vicina all’inglese e fa guerra per interposta Ucraina, dovrebbe sapere bene chi è colui che difende. 

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Mosca con il fiato sospeso

di Yurii Colombo, corrispondente da Mosca

 

In queste ore, mentre continuano i bombardamenti e gli scontri militari, un po’ in tutta l’Ucraina, si intravvedono dei possibili scenari di accordo tra Volodomyr Zelensky e Vladimir Putin. 

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La guerra viene da lontano

di Martino Mazzonis

 

Le origini della crisi che ha portato alla tragedia in atto in Ucraina. Per uscirne servirà ripensarla e capire come correggere gli errori del passato.

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Più armi, più guerra e vittime civili

di Tommaso Di Francesco

 

C’è davanti ai nostri occhi lo spettro sempre più evidente della Terza guerra mondiale, tutta insieme non più a pezzi come denunciava inascoltato papa Francesco. Questa va impedita, non è un ricatto è il baratro nel quale ci siamo inseriti.

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Guerra in Ucraina, intervista a Emiliano Brancaccio

di Daniele Nalbone - Micromega

 

"Un nuovo ‘whatever it takes’ per salvare la pace in Europa è possibile. Sancire la fine dell’espansionismo NATO e UE a est. Ma vedo troppi elmetti in testa e cervelli già spenti, tra putiniani senza ritegno e atlantisti senza memoria”.

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Quella rivoluzione conservatrice di Mosca alle radici del conflitto

di Guido Caldiron

 

Indagini Come l’ascesa al potere del nuovo Zar si è costruita attraverso la guerra e il nazionalismo. Dalla Cecenia all’assedio di Kiev. Il caso Budanov, «eroe militare» che stuprò e uccise una ragazza di 18 anni a Grozny. 

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Guerra in Ucraina - Spiegare non significa giustificare

di Franco Cavalli

 

Riprendo il titolo dell’editoriale di Le Courrier, che per lo sforzo d’obiettività sulla guerra in Ucraina si distingue dal pandemonio mediatico segnato da una profonda russofobia, atteggiamento che ha una lunga tradizione in Europa occidentale. 

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La pace deve combattere la guerra prima che scoppi

di Luciana Castellina

 

No war Non più armi dentro un conflitto già armato ma cervello, mediazione e capacità di imporre la trattativa. E il pacifismo non può essere più un movimento intermittente.

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NON CI SARÀ PAESAGGIO DOPO LA BATTAGLIA

Sull’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo

Commissione Sexta dell’EZLN - Messico

 

Ai firmatari della Declaración por la Vida: Alla Sexta nazionale e internazionale: Compañer@s y herman@s: Esprimiamo il nostro pensiero e parole su quanto sta accadendo attualmente nella geografia che chiamano Europa:

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Le quattro lezioni dell’Ucraina: i doppi standard occidentali

di Ilan Pappé*

 

Crisi ucraina La visione di media e classi dirigenti in Occidente è segnata da etnocentrismo e razzismo: dai rifugiati «simili a noi» alle «legittime» invasioni Usa in Medio Oriente fino alla tollerabilità dei gruppi neonazisti. E infine alle politiche di oppressione di Israele nei confronti dei palestinesi.

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"Siamo a un punto di svolta nella storia dell'umanità. Non può essere negato. Non può essere ignorato”

di C.J. Polychroniou*

 

L'invasione della Russia in Ucraina ha colto di sorpresa gran parte del mondo. È un attacco non provocato e ingiustificato che passerà alla storia come uno dei più grandi crimini di guerra del 21° secolo, sostiene Noam Chomsky in questa intervista esclusiva con Truthout.

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Antiamericanismo ammuffito? Ma per piacere!

di Franco Cavalli

 

Nel suo editoriale del primo marzo Lorenzo Erroi, pur senza citare ForumAlternativo, fa chiaramente riferimento al nostro comunicato ‘Contro ogni guerra, né con Putin né con la Nato’ per accusarci di "ammuffito antiamericanismo", in quanto equipareremmo le responsabilità della Nato con quelle di Mosca.

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Un movimento per fermare in Europa la guerra di Putin. E la Nato

di Tariq Ali*, ilmanifesto

 

Crisi ucraina L’Ue è stata incapace di fermare l’espansione della Nato, mentre negli Usa commentatori sia liberal che conservatori sapevano che avrebbe portato al conflitto con la Russia

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FAME E REPRESSIONE IN RUSSIA

di Yurii Colombo, corrispondente da Mosca

 

Se la messe di sanzioni imposte dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea dopo l’invasione dell’Ucraina colpirà gli oligarchi del Cremlino e le grande imprese energetiche - pilastri fondamentali dell’economia della Federazione - avranno però un effetto devastante anche per la stragrande maggioranza dei cittadini comuni russi, ben poco colpevoli dell’avventura decisa da Putin il 24 febbraio scorso.

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Ma tutti gli Ucraini vogliono veramente la Nato?

Vi proponiamo un articolo del nostro corrispondente da Mosca scritto pochi giorni prima dell'inizio della guerra per i nostri Quaderni.

 

di Yurii Colombo 

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Contro ogni guerra, né con Putin, né con la NATO

di ForumAlternativo

 

Dopo gli 80 giorni di bombardamenti della Serbia da parte della NATO nel 1999, la guerra è di ritorno in Europa con le sue indicibili sofferenze per la popolazione inerme.

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NO ALLA GUERRA SENZA SE E SENZA MA

La guerra di Putin

dal nostro corrispondente a Mosca Yurii Colombo

 

La guerra scatenata da Putin la scorsa notte in Ucraina è da annoverare tra quegli eventi che cambiano il corso della storia. Non si tratta più ormai evidentemente solo dell’Ucraina, ma di una sfida su scala mondiale di cui se ne inizierà a capire la portata e le conseguenze.

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Il dado è tratto: si va ora alla guerra?

dal nostro corrispondente a Mosca Yurii Colombo

 

Il dado è stato tratto, e Putin ha deciso di giocarsi il tutto per tutto riconoscendo le due Repubbliche autoproclamate del Donbass. 

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Crociate anti-cinesi

di Franco Cavalli

 

Le Olimpiadi sono una ghiotta occasione per i media occidentali per scagliarsi contro la Cina accusata delle peggiori malefatte, senza che ci sia un minimo sforzo per distinguere le poche informazioni probabilmente vere dalla montagna di fake news... 

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Dove va la Cina?

Sguardi incrociati sul dragone: Simone Pieranni e Alfonso Tuor a confronto

di RedQ

 

Tutti sanno che le relazioni tra Cina e Stati Uniti sono in una delicata fase di riequilibrio. Quello che è meno noto, complice la superficialità e il silenzio dei mass media «rispettabili» (e di riflesso dei nostri giornalisti), è che un forte vento di cambiamento spira anche nella stessa Cina.

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Solidarietà con i popoli massacrati da Erdogan

Il gruppo medico del ForumAlternativo lancia l'appello di raccolta fondi per l'acquisto di una clinica mobile nella regione di Shengal promossa dalla Mezzaluna Rossa.

 

Prof. Franco Cavalli, oncologo - Dr. Mario Alerci, radiologo - Prof. Pietro Majno-Hurst, chirurgo Prof. Giorgio Noseda, cardiologo - Prof. Olivia Pagani, oncologa

Dr. Beppe Savary-Borioli, medico di famiglia

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Massacro di Erdogan in Kurdistan

di ForumAlternativo

 

Martedì notte sessanta arei delle forze armate turche hanno bombardato tre luoghi simbolo del confederalismo democratico teorizzato dal leader del Pkk Ocalan: il campo profughi di Makhmour nel Kurdistan iracheno (culla di quel sistema politico); Rojava, il Kurdistan siriano (la prima messa in pratica su vasta scala); e Shengal, la regione irachena a maggioranza ezida (la prima realizzazione in una diversa comunità etnico-religiosa). 

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Forze curde respingono attacco dell'Isis

di Chiara Cruciati, giornalista

 

Settimo giorno di battaglia intorno alla prigione Sina’a nel quartiere di Ghiweiran a Hasakah, città della Siria del nord-est. L’assalto coordinato da decine di cellule dello Stato islamico, iniziato giovedì sera, è stato disinnescato dalle Forze democratiche siriane (Sdf), ma il carcere – dove sono detenuti circa 5mila miliziani islamisti – resta luogo di rivolta e scontro.

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Perché vogliono distruggere Julian Assange e Wikileaks

recensione di Franco Cavalli

 

L’incipit della prefazione del libro, redatta dal nostro amico Ken Loach, riassume bene questo saggio: «Questo è un libro che dovrebbe farvi arrabbiare moltissimo. 

 

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Il ritorno del secessionismo americano

di Fabrizio Tonello*

 

I numeri sono spietati: metà degli americani vorrebbe che il paese fosse tagliato in due. Non più Nord e Sud, come durante la guerra di Secessione del 1861, ma repubblicani da una parte e democratici dall’altra

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In Kazakistan, protagonista è la classe operaia

di Yuri Colombo, corrispondente da Mosca dei Quaderni del ForumAlternativo

 

“Dalla ribellione alla rivoluzione” titolava mercoledì scorso l’autorevole (ma conservatore) portale del moscovita Expert, di fronte ai tumultuosi avvenimenti che stanno sconvolgendo il Kazakistan dal 1º gennaio.

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Il Kazakistan è qui!

di ForumAlternativo

 

“Il futuro di Lugano è in Kazakistan” titolava l’indipendente foglio ticinese nel 2016, spiegando l’accordo di cooperazione siglato tra l’allora sindaco di Lugano Marco Borradori e il suo corrispettivo di Almaty, la capitale economica del paese. Un accordo frutto di precedenti scambi di cortesie tra la dittatura kazaka di Nursultan Nazarbayev e l’esecutivo luganese, avvenuto negli anni prima.

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Governo tedesco: verdino, rosa pallido e chiaramente neoliberale

di RedQ

 

Già nei nostri commenti nell’ultimo numero dei Quaderni, all’indomani delle elezioni tedesche di settembre, avevamo espresso il nostro timore sul carattere poco progressista che avrebbe probabilmente avuto il nuovo governo di Berlino. Purtroppo non ci siamo sbagliati. 

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In ricordo di Gino Strada

di Franco Cavalli

 

Gino Strada ci ha lasciati pochissimi giorni prima della conquista fulminea di Kabul da parte dei Talebani: l’accelerazione non prevista degli avvenimenti è stata facilitata da quella che ormai deve essere considerata come una fuga improvvisa dell’esercito americano dalle sue postazioni sul territorio afgano.

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Rojava, la rivoluzione al femminile

di Chiara Cruciati, giornalista

 

Lungo la strada che corre tra il valico di Semelka, estremo oriente della Siria del nord, e la città di Qamishlo il panorama è spezzato dai manifesti con il volto dei martiri caduti nella brutale battaglia contro lo Stato islamico. 

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Il miracolo dei vaccini cubani

di Franco Cavalli, presidente MediCuba Europa

 

Lo scorso 22 novembre Nature, una delle due più importanti pubblicazioni scientifiche mondiali, ha pubblicato un lungo articolo redazionale intitolato “Cuba vince la scommessa dei vaccini”.

 

 

 

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Siccità

Il modello insostenibile dell’Ovest americano

di Fabrizio Tonello, politologo (Università degli Studi di Padova)

 

Mentre Washington rimane paralizzata da un sistema politico litigioso, autoreferenziale e incapace di risolvere i problemi, metà degli Stati Uniti sono in fiamme.

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Imperialismo americano: il tempo del declino?

L'editoriale Q34

 

Ha ragione Michael Moore quando afferma che «alla fine ha vinto Bin Laden», aggiungendo poi maliziosamente «ma non avrebbe potuto farlo senza tutto il nostro aiuto». 

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Lettera aperta agli «intellettuali» del Bar Messico

di Franco «Bifo» Berardi

 

Il coro di raffinati intellettuali ha ripreso a cantare: esportare la democrazia è un nostro diritto, anzi un nostro dovere! Cantano nel coro illustri intellettuali come Francesco Merlo, Ernesto Galli della Loggia, Fiamma Nierenstein e naturalmente Giuliano Ferrara.

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Cuba verso la via del dialogo e delle riforme socialiste?

di Roberto Livi, corrispondente dall’Avana

 

Le destre tornate al potere in molti paesi dell’America latina dal 2016 – dopo la marea rosa dei governi progressisti in Venezuela, Ecuador, Uruguay, Paraguay, Brasile, Cile, Argentina e Bolivia – con elezioni, lawfare (Brasile, Paraguay) o colpi di Stato (Bolivia) non sono riuscite a governare imponendo politiche neoliberiste e estrattiviste.

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Multinazionali e Covid-19: diritti di proprietà intellettuale contro diritti umani?

di Peter Rossman

 

Il sistema commerciale multilaterale istituito dall’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) non si limita al commercio transfrontaliero di beni fisici. È stato progettato anche per proteggere i monopoli intellettuali delle imprese. 

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Delitto d’umanità

di Aldo Sofia - laRegione

 

Vi ricorda ancora qualcosa il nome Luca Traini? È il 31enne neofascista (dichiarato) ed elettore leghista (dichiarato), che nel febbraio 2018 a Macerata aveva sparato a sei immigrati, ferendoli, ma l’intenzione era di fare una strage. 

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Cina-USA: verso la trappola di Tucidide?

di Fabrizio Tonello*

 

Sembrava una storia inverosimile, una delle trentamila (trentamila!) bugie di Trump durante il suo mandato e, invece, a sorpresa, Joe Biden ha dato ordine di indagare se davvero il Covid-19 potrebbe essere un virus creato in un laboratorio cinese e non un caso di zoonosi, cioè di passaggio di un virus dall’animale all’uomo.

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Da tempo l’Occidente è amico dei peggiori talebani del mondo

di Alberto Negri

 

Afghanistan. I «turbanti neri» sono eredi della nostra storia. E hanno preso il potere negli anni Novanta a Kabul grazie al Pakistan legato a fil doppio ad al Qaeda (governava l’«eroina» Benazir Bhutto). 

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Un pugno di operaie di un piccolo paese fermò le mine (per Gino Strada)

di Dino Greco

 

Eravamo nei primi anni novanta quando la Valsella Meccanotecnica di Castenedolo (Bs), controllata dalla Fiat, era leader nazionale nella produzione di mine anti-uomo vendute all’Iraq in 9 milioni di esemplari. 

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Cuba, la fame e l’Avvocato

di Franco Cavalli*

 

In un suo commento, l’Avvocato Tettamanti (CdT 30.07) riassume un secolo di storia a proposito di fame, dittature e democrazia. Tralascio l’indifendibile Vargas Llosa, Mao e Gorbaciov (anche se avendo discusso a lungo con lui avrei molto da dire in proposito) e, vista l’attualità, mi limito a Cuba che credo, dopo una trentina di visite (sempre a mie spese, salvo nel 2007 con una delegazione parlamentare), di conoscere bene.

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Il Confederalismo democratico, lo spettro che agita il Medio Oriente

di Francesco Bonsaver

 

Dei curdi si legge spesso che siano il popolo più numeroso senza uno Stato: è indubbiamente vero. 

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Frei Betto: «La crisi c'è ma Cuba va difesa»

di Claudia Fanti

 

Intervista. Parla lo scrittore e teologo della liberazione Frei Betto: «Conosco la vita quotidiana cubana, le difficoltà che affronta la popolazione, le critiche degli intellettuali e degli artisti».

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Avevamo ragione e facevamo paura

di Vittorio Agnoletto

 

Venti di Genova. Indignados, Occupy Wall Street, Me Too, Fridays For Future, Black Lives Matter; ognuno di loro ha un filo rosso che conduce a Porto Alegre e a Genova.

Avevamo ragione e chi non ci ha ascoltato sta facendo pagare all’umanità un prezzo estremamente alto. Oggi, nessuno può smentire queste affermazioni. 

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50 anni del Manifesto

di Luciana Castellina

 

So che scrivendo del cinquantennale de Il manifesto su questa rivista – che pur è una pubblicazione svizzera – non parlo ad una distante e sconosciuta audience straniera, ma a una collettività di compagni che pur abitando oltrefrontiera hanno, in tantissimi, l’abitudine di leggere regolarmente questo giornale: lo provano i dati della distribuzione nel Canton Ticino di cui siamo fieri, e lo spiega la consonanza politica stabilita ormai da lunga data fra le nostre pubblicazioni.

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Solidarietà con il popolo cubano e la sua Rivoluzione

L'Associazione Svizzera-Cuba con Alba Suiza e le organizzazioni sottoscritte riaffermano la loro solidarietà con il popolo cubano di fronte allo spudorato tentativo di sfruttare la pandemia mondiale Covid-19 per un cambio di Governo a Cuba ed invitano a partecipare alla manifestazione di solidarietà con Cuba e contro “el bloqueo” sabato prossimo.

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Solidarietà con Cuba! Contro il blocco economico, il golpismo e le ingerenze imperialiste!

PIAZZA APERTA - Partito Comunista

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La transizione cubana

di Roberto Livi, corrispondente dall’Avana

 

“È finita l’era dei Castro”. Unanime è stato il commento dei maggiori media internazionali alla conclusione dell’8° Congresso del Partito comunista cubano (dal 16 al 19 aprile). 

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