19 maggio: un’occasione per unire la sinistra

di Damiano Bardelli

 

Chi l’avrebbe mai detto che un giorno la sinistra ticinese sarebbe ritornata ad accarezzare sogni di gloria? L’offensiva neoliberale e il vento nazional-populista che soffia in tutta Europa ci avevano purtroppo relegati a vent’anni di lotte difensive e di amare sconfitte.

 

Ma un raggio di sole è finalmente entrato in Parlamento, e con esso è tornata la speranza che la tanto attesa primavera possa finalmente sbocciare.

 

La vera sfida comincia però adesso: una rondine non fa primavera e se vorremo conquistare il cielo, dovremo affrontare con determinazione ogni votazione, ogni elezione e ogni lotta extraparlamentare. La politica, si sa, non dorme mai, e il prossimo appuntamento è fissato per il 19 maggio, quando saremo chiamati a votare sull’iniziativa “Giù le mani dalle officine” e sul referendum contro la riforma fiscale-sociale nazionale, la cosiddetta “Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS” (RFFA).

 

La posta in gioco è elevatissima: i risultati dei due oggetti in votazione determineranno il futuro delle Officine di Bellinzona – oggi sotto ricatto da parte dei vertici delle FFS – e la politica fiscale del paese per gli anni a venire. Sia l’iniziativa che il referendum hanno raccolto un ampio sostegno in vari settori della sinistra ticinese: oltre al ForumAlternativo, si contano anche i Verdi, Partito Comunista, POP, MPS e le sezioni locali di Unia e USS. “Giù le mani dalle officine” è sostenuta inoltre dall’associazione omonima presieduta da Gianni Frizzo, dal sindacato del personale dei trasporti SEV e dalla Commissione del personale delle Officine FFS a Bellinzona, mentre il referendum contro la RFFA gode anche dell’importante sostegno della GISO.

 

L’occasione è più che mai ghiotta: se il PS si unisse a questo ampio fronte, si potrebbe finalmente passare all’offensiva dopo anni di lotte difensive, andando a cambiare gli equilibri del paese su temi capitali come la politica industriale e la fiscalità.

 

Limitarsi ad un’opposizione esclusivamente negativa ovviamente non basta per costruire un futuro migliore: la sinistra deve anche essere propositiva e offrire un’alternativa allo status quo. E per permettere che quest’alternativa si realizzi, la sinistra dev’essere unita sui temi che fanno la differenza, sia che si tratti di ambiente e difesa del territorio, di fiscalità, di diritto del lavoro o di salute.

 

È per questo che il ForumAlternativo sta lavorando con i Verdi e il Partito Comunista – nell’attesa che altre forze si uniscano – per costruire un polo alternativo ai partiti di governo in vista delle Elezioni Federali del prossimo ottobre. Ben consci che la sponda del PS sarà fondamentale per portare avanti il cambiamento di cui questo paese ha bisogno. Insomma, per affrontare le grandi sfide del nostro tempo e assicurare che la nostra società e la nostra economia siano organizzate per rispondere ai bisogni di tutti e non per arricchire pochi, le diverse anime della sinistra dovranno lavorare con spirito costruttivo e remare nella stessa direzione su temi centrali come quelli in votazione il 19 maggio. Cosa stiamo aspettando?