Indignazione per una Bolivia dimenticata e abbandonata

Ass. Chajrarunaj Masis, amici del condadino – Bolivia

 

Abbiamo deciso scrivere queste righe per far conoscere la nostra forte indignazione per la mancanza di informazione che un paese dell’America Latina, come la Bolivia, ancora una volta debba subire! 

Dimenticata e abbandonata sia dai media come anche dalle istituzioni internazionali che dovrebbero curare i diritti internazionali delle popolazioni nel mondo e intercedere per permettere una vita degna e pacifica a qualsiasi abitante di questa terra.

 

Come associazione Chajrarunaj Masis, amici del condadino – Bolivia, siamo molto preoccupati per la situazione incredibilmente pericolosa che le nazioni indigene boliviane stanno attraversando. Dopo aver riacquistato la dignità umana, un documento di identità che prima non possedevano, dopo aver ottenuto buona parte dei diritti fondamentali di un essere umano, con il governo del ex presidente Evo Morales, le popolazioni indigene, i contadini e gli operai come anche la maggior parte degli abitanti dei quartieri poveri, ancora una volta hanno subito violenza e massacri da parte di un governo autoproclamatosi grazie a un colpo di Stato che purtroppo anche associazioni d’aiuto allo sviluppo ed organismi internazionali, non hanno mai chiaramente voluto ammettere. Noi stessi come associazione siamo sempre stati messi a tacere e considerati di parte per il fatto che denunciavamo tutta la violenza e le morti inflitte a chi manifestava contro questo “Golpe”!

 

In questi giorni, mentre i canali ufficiali dell’informazione parlano dei successi di Elon Musk, il fondatore di Tesla, veniamo a scoprire che proprio questo signore per impossessarsi delle immense risorse di litio esistenti in Bolivia ha risposto a un utente di twitter che accennava agli interventi USA in America Latina: “noi colpiamo chiunque vogliamo,… fatevene una ragione”!!

 

Nei giorni anteriori al colpo di Stato, in un periodo caratterizzato da forti incendi sia nel Brasile come in Bolivia, le agenzie internazionali dell’informazione bombardavano tutti i giorni, con notizie e immagini, giornali, radio e televisioni dei forti incendi causati dall’incapacità e dalla cattiva gestione territoriale paragonando Morales a Bolsonaro!

In questi giorni scopriamo che con il governo di Janine Añez, in Bolivia, dall’inizio dell’anno ad aprile ci sono stati 3368 incendi, mentre con quello di Morales nello stesso periodo 2761. Curiosamente questo era uno dei motivi per far cadere il governo di Evo Morales. Purtroppo a quei tempi tutti i difensori amici della fauna e i difensori della biodiversità, manifestavano contro l’inefficienza del governo mentre attualmente tutti tacciono.

 

Pochi giorni fa la presidente del Senato Eva Copa riceve minacce da parte del ministro di governo Arturo Murillo che tenta di intimidirla con una chiamata telefonica nella quale la rende attenta sulle dichiarazioni degli ultimi giorni e avvisandola di non dimenticarsi che il ministro di governo è lui! Ma ancora una volta i mezzi di comunicazione ufficiali tacciono tutto questo. Eva Copa è conosciuta per essere una tra i politici che attualmente lottano democraticamente per ottenere elezioni presidenziali. Quelle elezioni che per la terza volta consecutiva il governo attuale rinvia con la scusa della pandemia, quando sappiamo che in varie nazioni si sono svolte elezioni presidenziali rispettando tutte le norme di sicurezza per evitare i contagi da covid-19.

 

Inoltre, in questo periodo, il governo che doveva essere solo di transizione ha agito contro e non a favore della popolazione. Ha per esempio acquistato respiratori a prezzi esorbitanti con guadagni illeciti nelle commissioni e inoltre non utilizzabili per la pandemia. Ha chiuso il ministero della cultura e dello sport con il pretesto di mancanza di fondi a causa della pandemia. Lunedì 3 agosto ha annullato l’anno scolastico per le scuole dell’obbligo. Ha dichiarato, con l’intenzione di intimidire le organizzazioni sociali, di aver acquistato una scorta di gas lacrimogeni per 6 mesi di manifestazioni.

 

Con tutto questo a cominciare dal 3 agosto, la gran parte delle organizzazioni, indigene, contadine ed operaie hanno iniziato nuovamente delle manifestazioni di protesta contro l’abuso di potere di questo governo transitorio autoproclamato senza elezioni. Questo governo che doveva organizzare le elezioni in un massimo di tre mesi e che purtroppo dopo aver massacrato in pochi giorni più di trenta persone sparando dagli elicotteri militari insiste per mantenersi al potere svendendo le risorse naturali dei boliviani, consegnandole alle multinazionali straniere come quella del signor Musk!

 

Proprio per questo vi scriviamo, con la forte preoccupazione che anche queste legittime manifestazioni vadano a finire nuovamente in ulteriori massacri per il popolo boliviano. Vi scriviamo fiduciosi e coscienti che questa volta possiate diffondere e far conoscere grazie ai vostri contatti, grazie al vostro lavoro, grazie al vostro potere ciò che accade in Bolivia e vigilare su ciò che sta accadendo in modo che questa volta si rispetti la vita delle donne e degli uomini boliviani e che al più presto vengano svolte le elezioni nazionali controllate da organizzazioni internazionali corrette e imparziali.