SOLIDARIETÀ ALLA MANIFESTAZIONE DEI DIPENDENTI PUBBLICI TICINESI

di Red

 

Mercoledì 15 settembre 2021 ore 17:00 una rappresentanza dei dipendenti dello Stato, sono circa 16 mila persone, scenderanno in Piazza Governo a Bellinzona per sensibilizzare la popolazione e i nostri politici della situazione in cui versa la fu Cassa Pensione dello Stato ora IPCT.

 

A differenza di molte altre casse pensioni, secondo pilastro, che hanno una copertura media in Svizzera del 117% la IPCT ha una copertura attorno al 66%. Questa situazione mette a rischio le pensioni di tutti i dipendenti dello stato che, obbligatoriamente, sono stati affiliati alla suddetta IPCT (Istituto Previdenziale Canton Ticino).

 

Come siamo arrivati a questa situazione? Sicuramente non a causa dei dipendenti i quali non hanno alcuna opportunità decisionale.

 

In altri casi il datore di lavoro può liberamente affiliare i propri dipendenti alla Cassa Pensione con le migliori garanzie, nel caso del Canton Ticino i dipendenti statali vengono affiliati alla IPCT ovvero il datore di lavoro, lo Stato, iscrive i propri dipendenti alla sua Cassa Pensione (IPCT).

 

Originariamente era uno dei migliori istituti di previdenza esistente in Svizzera, purtroppo negli anni tale situazione è andata via via deteriorandosi senza che i nostri politici facessero qualcosa di definitivo per salvarlo, anzi, i tagli al personale più volte proposti e sostenuti dai nostri politici hanno fatto sì che aumentassero le persone in età di pensionamento senza venir rimpiazzati da un numero sufficienti di personale attivo che potesse garantire il buon funzionamento dell’IPCT.

 

Sicuramente le colpe sono anche da attribuire a tutti quei politici che negli ultimi 20/30 anni sono rimasti alla finestra a guardare affogare lentamente questo fiore all’occhiello.

 

In questo momento non è più possibile stare a guardare, bisogna agire.

 

Gli attuali dipendenti Statali, con la riforma del 2012 (in vigore dal 2013), hanno già perso un buon 20% sulla loro futura pensione: chi poteva andare in pensione a 60 anni con 40 mila franchi annui ora si dovrà accontentare di circa 29 mila franchi, le rendite vedovili per i superstiti di coloro che son già in pensione – con il vecchio regolamento o con garanzie - scenderà dall’attuale 66,67% (i due terzi) della pensione del coniuge defunto al 50% (con una diminuzione del 16,6%); per gli altri la diminuzione sarà leggermente inferiore passando dal 66,67% al 60% (del 6,6%). E se lo Stato non si decide ad intervenire ci potrà essere un ulteriore perdita del 20% sulle pensioni. A breve termine è prevista una riduzione importante dei tassi di conversione… a 65 anni questo tasso passerà dal 6,17% al 5% circa.

 

Il messaggio governativo 7785 giace in parlamento dal 7.1.2020, ma purtroppo è ancora fermo anche perché la Lega, capitanata da Michele Foletti, aveva minacciato un referendum. Difficile capire come un partito, la LEGA DEI TICINESI, che dice di salvaguardare gli interessi dei ticinesi contribuisca al disfacimento della IPCT e condanni all’impoverimento 16 mila lavoratrici e lavoratori, con ripercussioni negative sulla società e sull’economia cantonale.

 

Altresì ci è difficile comprendere come alcuni dipendenti pubblici possano continuare a votare una forza politica che con le parole dice di proteggere i ticinesi ma nei fatti proclama l’esatto contrario.

 

ForumAlternativo sostiene la manifestazione ed invita a partecipare.