“AVS 21”: ennesimo tentativo di fregatura

di Beppe Savary-Borioli

 

L’AVS, voluta sin dall’inizio del Novecento dal movimento operaio svizzero e realizzata decenni dopo da un consigliere federale liberale (!), è da sempre invisa alla Destra, perché è l’assicurazione la più sociale in Svizzera e perché - come la SUVA - fa concorrenza alle assicurazioni private. 

Quest’ultime, al contrario dell’AVS, fanno i calcoli in prospettiva di ottimizzare i loro profitti piuttosto che i contributi e le rendite dei loro affiliati.

 

Le frequenti prognosi sulla morte dell’AVS non si sono mai avverate malgrado la Destra si dia da fare in continuazione a voler peggiorare le sue condizioni. Fino adesso il popolo svizzero a maggioranza ha sempre difeso la “sua AVS” contro gli attacchi di chi non ha bisogno dell’AVS per vivere.

 

Il più recente attacco si chiama “AVS 21” e mira a peggiorare la situazione delle donne e di tutti quelli che sarebbero particolarmente colpiti da un aumento dell’Iva. Le donne guadagnano in media un quinto in meno degli uomini, svolgono tanto lavoro non pagato da casalinghe e madri, perciò percepiscono rendite in media di molto inferiori a quelle degli uomini. Voler obbligarle a lavorare più a lungo, quando già a cinquant’anni è difficile inserirsi nel mercato del lavoro e quando a poter trovare lavoro sarebbero i giovani, sa di puro cinismo.

 

Oppure l’aumento dell’età pensionabile delle donne dovrebbe servire da apripista all’iniziativa sulla quale i giovani (!) Plr stanno lavorando e che chiederebbe l’aumento generalizzato dell’età pensionabile a 67 anni? “Roba da matt”, se non follia cinicamente calcolata di chi a regola svolge lavori che consumano meno di quello della cameriera o del muratore, che sono meglio retribuiti e che garantiscono un aspettativa di vita ben maggiore e migliore.

 

Prevedere il finanziamento di “AVS 21” con un aumento di 0.4 punti percentuali dell’Iva rappresenta un ulteriore pugno nello stomaco a chi già adesso fa fatica a pagare i beni di consumo ed i servizi necessari per vivere. Ci sarebbero ben altre imposte possibili per trovare i soldi onde poter persino migliorare anzi che evitare di peggiorare le prestazioni dell’AVS. Basterebbe tassare un po’ le stratosferiche rendite e le immense ricchezze accumulate dai Paperon de Paperoni nostrani. Operazione da Robin Hood in tutta legalità, se il popolo svizzero a maggioranza lo volesse.

 

Nell’immediato votiamo due volte “NO” all’aumento dell’età pensionabile delle donne e all’aumento dell’Iva! No al tentativo di fregatura di “AVS 21”!