Accordo Svizzera-UE: contro i lavoratori, il servizio pubblico e la democrazia

di Graziano Pestoni, già presidente USS-Ticino e Moesa

 

L’Unione europea è nata come un grande progetto del ventesimo secolo.  Per molti è perfino stata la realizzazione di un sogno. Da quando, negli anni Ottanta, ha fatto la scelta neoliberale, l’UE funziona però come una potente organizzazione commerciale, con competenze eccezionali.

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«Semplicemente irragionevole»

di Beppe Savary-Borioli, presidente PSR/IPPNW Svizzera

 

La seguente lettera era stata inviata alla NZZ in reazione ad un pezzo d’opinione di Peter Rásonyi dal titolo eloquente («Più centrali nucleari europee fanno bene al clima», 3 gennaio), ma non è mai stata pubblicata. Evidentemente la «Alte Tante» non ama la critica e non vuole essere disturbata nel suo agire da grancassa per la lobby nucleare.

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Sensibilizzare, organizzare, mobilitare

Intervista a Marc Botenga di Damiano Bardelli

 

Alzi la mano chi ha già sentito parlare del Partito del Lavoro del Belgio (PTB/PVDA)! Visto che la politica belga è poco seguita dai nostri media e dalla grande stampa internazionale, è probabile che questo nome non vi dica molto. 

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Revisionismo storico in salsa UE

di Damiano Bardelli

 

Lo scorso 19 settembre, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che equipara nazifascismo e comunismo. 

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Europa: un sogno sospeso

di Graziano Pestoni

 

Tanti anni fa, da studenti, eravamo affascinati dal progetto europeo. La Svizzera ci pareva molto piccola. L’Europa permetteva di sopprimere progressivamente le frontiere con i Paesi vicini, una cosa che sembrava impossibile qualche tempo prima.

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Se questa è la UE del futuro

di RedQ

 

Proprio mentre l’Europa stava soffrendo per la canicola di inizio estate, il Consiglio europeo ha pubblicato il documento ufficiale “una nuova agenda strategica 2019-2024”, che riassume le idee della Commissione e delle altre strutture UE per il prossimo futuro.

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No a questa UE, no all'accordo quadro

Sul serio, vuole una rivoluzione?

DI SARAH SCHMALZ (INTERVISTA)

 

In Ticino il dumping sociale prevale come nel selvaggio West, dice Franco Cavalli. Il candidato al Consiglio nazionale ticinese non si batte quindi solo per una migliore protezione salariale. Vuole anche un dibattito sull'Europa e la migrazione.

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Rafforzare le misure di accompagnamento, altro che indebolirle

Intervista ad Enrico Borelli di Francesco Bonsaver

 

Svizzera e Ue hanno sottoscritto oltre cento accordi per regolare i loro rapporti. A due riprese, nel 1999 e 2004 sono stati sottoscritti circa 20 accordi in materie di comune interesse (tra cui i più importanti riguardano fisco, energia, prestazioni sociali, immigrazione, libera circolazione e mercato unico). 

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Per bloccare il miliardo di coesione ci vuole una sinistra anti-EU a Berna!

Partito Comunista e ForumAlternativo

 

E così sarà il nuovo parlamento che uscirà dalle elezioni federali del prossimo 20 ottobre a decidere sulle divergenze relative al cosiddetto “miliardo di coesione”. Noi ribadiamo la nostra opposizione per la spesa di oltre un miliardo di franchi da parte della Confederazione a favore di alcuni Stati membri dell’Unione Europea.

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Non è un caso che la UE stia attraversando una crisi profonda

di Francesco Bonsaver

 

Intervista a Fabio De Masi, Vice-capogruppo della Linke. Dopo il dibattito tra Elly Schlein e Damiano Bardelli (Sinistra, “Fuori o Dentro a questa Europa?), continuiamo il dibattito su sinistra e UE con questa intervista, che ci è stata rilasciata da Fabio De Masi, che ben conosce, essendo stato Europarlamentare, sia la situazione a Bruxelles che quella in Germania, in Italia e nel resto dell’Europa.

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La mia battaglia contro l’establishment dell’Europa

di Franco Cavalli

 

Il libro, apparso in inglese alla fine del 2017, racconta in poco meno di 900 pagine la cronaca appassionata dei 162 giorni, durante i quali Varoufakis si è scontrato quasi quotidianamente con i rappresentanti delle istituzioni continentali.

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Sinistra, fuori o dentro questa Europa?

di Francesco Bonsaver

 

L’Unione Europea, in quanto istituzione, è riformabile oppure è da distruggere per creare qualcosa di nuovo? Sul quesito si sono confrontati l’europarlamentare Elly Schlein e il nostro Damiano Bardelli, dando vita a uno scambio che riassume le principali posizioni che attualmente dividono la sinistra su questo argomento.

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"Se l'Accordo quadro verrà approvato, sarà Referendum!"

Jacopo Scarinci

 

«Da questo Accordo quadro il Ticino ne uscirebbe a pezzi. E se verrà approvato, siamo già pronti a fare referendum». Non c’è che dire, è sulle barricate Enrico Borelli, segretario di Unia Ticino.

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No al miliardo all'UE e No all'iniziativa dell'Udc!

di ForumAlternativo

 

Mentre Filippo Lombardi si contorce per spiegare il suo SI al miliardo di coesione con l’UE, noi ribadiamo la nostra opposizione: come diciamo nel nostro Manifesto fondante appena pubblicato, siamo contrari ad un’integrazione del nostro paese nell’UE, in quanto struttura neoliberale, che di per sé dovrebbe quindi piacere ai vari Blocher e Tettamanti.

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Consiglio Federale ed élites politiche sempre più contro gli interessi del Ticino. Cassis e Schneider Ammann a casa!

di Red

 

Tira decisamente una brutta aria per le salariate ed i salariati di questo Paese. A Berna la classe politica non è intenzionata a concretizzare decisioni e soluzioni che permetterebbero di frenare le derive di un mercato del lavoro oramai fuori controllo.

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Un Governo irresponsabile tradisce i lavoratori e cede ai diktat liberisti dell’Unione europea. No all’accordo quadro con Bruxelles

 ForumAlternativo

 

Il consiglio federale, governato dall’asse Plr-Udc, getta definitivamente la maschera, si piega ai diktat liberisti dell’Unione Europea, ed è pronto a smantellare le misure di accompagnamento, portando così un attacco frontale ai diritti di tutti i salariati di questo Paese.

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Cassis ha gettato la maschera. Qualcuno lo fermi

di ForumAlternativo

 

L’attitudine manifestata da Ignazio Cassis sul tema del mercato del lavoro e delle misure di accompagnamento è semplicemente irresponsabile.

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Caro Cassis, non si aiuta il Ticino indebolendo le misure di accompagnamento

USS - Ticino e Moesa

 

La stampa ha riportato in questi giorni le dichiarazioni di Ignazio Cassis in merito al dumping salariale e ai negoziati con l’Unione Europea.

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Abbattere il tabù dell’Unione europea

di Damiano Bardelli

 

"Parte della sinistra, purtroppo, continua a guardare con simpatia all'Unione europea, a riconferma dello scollamento sempre più evidente tra socialdemocrazia e popolazione. Da noi il PSS sostiene ancora l'adesione della Svizzera all'UE, mentre in Italia il PD e le altre formazioni del centro-sinistra sono succubi dell'ideologia dell'europeismo.

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NO al miliardo di coesione

di ForumAlternativo

 

Dopo aver tagliato nelle ultime settimane 600 milioni a chi riceve le prestazioni complementari e 100 milioni di sussidi sui premi di cassa malati, la Berna Federale vuole regalare più di un miliardo ai paesi dell'Est europeo che fanno parte dell'UE.

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Cavalli: "siamo contro al miliardo per la Coesione"

da "ticinotoday.ch"

Lo scorso venerdi il Forum Alternativo teneva la sua "Festa dei Quaderni".

In quell'occasione abbiamo intervistato

Franco Cavalli per sapere quali sono le prospettive del Forum.

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Frontalieri e dumping salariale

... da "Quaderno10"

 

I ticinesi vogliono interventi decisi contro le derive del mercato del lavoro.

 

Ne discutiamo con Giangiorgio Gargantini, responsabile della sezione sottoceneri del sindacato UNiA.

 

Il voto ticinese sulle iniziative, “Prima i nostri”, “Basta dumping” e relativi controprogetti, è stato analizzato dall’Osservatorio della vita politica regionale che ha recentemente pubblicato uno studio in merito.

 

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Sì all'Europa, no a questa Unione Europea

Editoriale del Quaderno 4

 

In questi mesi le discussioni sull’Europa, sull’Unione Europea (EU) e sull’Euro si sprecano, spesso attorcigliandosi e rendendo difficile la comprensione della problematica. Vale quindi la pena di partire dall’inizio.

Alla fine della seconda Guerra Mondiale, la grande maggioranza dell’opinione pubblica europea voleva farla finita sia con i nazionalismi che con il capitalismo, responsabili di aver provocato in poco più di 30 anni due guerre mondiali con oltre 100 milioni di morti.

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Ecco perché dico basta ai Bilaterali

di Enrico Borelli, Segretario Unia Regione Ticino e Moesa

La libera circolazione delle persone è un grande principio di civiltà perché, se attuato, realizza un mondo senza frontiere e dunque una società fondata sull’uguaglianza e autenticamente libera. Essa «implica l’abolizione di qualsiasi discriminazione, fondata sulla nazionalità tra i lavoratori per quanto riguarda l’impiego, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro», si legge tra l’altro nel Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che ne descrive il concetto.

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