Politica

Non smantelliamo la RadioTelevisione Pubblica

di Enrico Borelli

 

Come ogni progetto di smantellamento di un servizio pubblico, anche l'iniziativa No Billag, in votazione il 4 marzo prossimo, mira a fare gli interessi di pochi imprenditori e investitori privati a scapito dei cittadini comuni, soprattutto dei più fragili e delle minoranze.

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Le eccedenze della Confederazione vanno reinvestite nel sociale!

di Red

 

Questo mercoledì, Ueli Maurer ha annunciato un saldo positivo di 2,8 miliardi per l’anno 2017, a cui vanno aggiunti 2 miliardi in eccesso non previsti raccolti con l’imposta preventiva.

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Referendum fiscale: prove di Sinistra Unita?

di Red

Nonostante aver avuto a disposizione praticamente solo tre settimane, la sinistra unita e capeggiata da UNIA è riuscita a raccogliere ben 11'000 firme per il referendum contro i regali fiscali ai super ricchi.

È questo un evento importante, sul quale bisognerà riflettere bene. Qui solo qualche commento a tutta velocità.

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La Svizzera che s'inginocchia davanti a Trump

di Franco Cavalli

tratto da "Area il portale di critica sociale e del lavoro".

In Europa, ogni candidato a una qualsiasi funzione politica, che abbia la dabbenaggine di dirsi sostenitore di Trump, perde immediatamente buona parte del sostegno popolare e quasi sempre va incontro ad una sconfitta elettorale.

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Riuscito il referendum fiscale

Basta regali fiscali ai ricchi!

 

Nonostante gli ostacoli posti dal governo, attraverso la pubblicazione del nuovo disegno di legge nel periodo delle vacanze natalizie,

il Comitato referendario contro la riforma fiscale ha raccolto più di 10'000 firme.

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Sergio Rossi, perchè sostengo il REFERENDUM!

di Sergio Rossi

Professore ordinario di macroeconomia ed economia monetaria all’Università di Friburgo.

La riforma fiscale e sociale che il Parlamento ticinese ha deciso di mettere in atto nel 2018, con il sostegno della maggioranza del gruppo socialista, si rivelerà un fallimento totale per quanto riguarda la pretesa volontà di rilanciare l’economia ticinese come pure di sostenere le famiglie bisognose o meritevoli di un aiuto finanziario nel Cantone Ticino.

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REFERENDUM!

Una riforma fiscale da respingere.

 

Bisogna fermare il modello economico basato sulla povertà di molti e il privilegio di pochi.

 

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Cavalli: "siamo contro al miliardo per la Coesione"

da "ticinotoday.ch"

Lo scorso venerdi il Forum Alternativo teneva la sua "Festa dei Quaderni".

In quell'occasione abbiamo intervistato

Franco Cavalli per sapere quali sono le prospettive del Forum.

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Democrazia alla canna del gas

Nello spirito di metter fine alla tragicomica di Argo 1, di restituire credibilità a tutte quelle donne e uomini dell'apparato di stato che lavorano con coscienza, ForumAlternativo condivide l'iniziativa "ti aspetto fuori" (partita dalla società civile su Facebook).

 

L'appuntamento è per lunedì 6 novembre alle sei di sera fuori dal palazzo dove dimostrargli tutta l'indignazione per la loro manifesta incapacità.

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Basta regali ai ricchi!

da "ticinonews.ch"

 

"Regali ai ricchi in cambio di briciole avvelenate? No grazie"

Forum alternativo contro la riforma fiscale del Governo

 

"Sono due gli obiettivi nascosti della riforma fiscale proposta dal duetto Vitta-Beltraminelli e appoggiata dall'intero governo".

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Nuovo pacchetto fiscale

da "ticinotoday.ch"

Enrico Borelli:

"è un'emergenza, e il Governo tergiversa"

 

Pacchetto fiscale e sociale: Unia "sale sulle barricate".

Abbiamo intervistato il segretario di Unia Ticino Enrico Borelli, che ci ha spiegato le motivazioni della presa di posizione del sindacato contro la riforma proposta dal Governo lo scorso mese. Se il pacchetto fosse approvato dal Gran Consiglio, ci ha detto Borelli, Unia è pronta al referendum.

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Lettera aperta a Ignazio Cassis

Franco Cavalli - "il caffè"

 

Caro Ignazio,

la tua elezione è stata tutto fuorché una sorpresa, anche perché l’unica candidata che avrebbe potuto batterti (Laura Sadis) era stata eliminata già in partenza e senza molti complimenti dall’establishment liberale ticinese.

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Meno diritti per tutti

di Chiara Landi ... da Quaderno 11

 

La politica migratoria e la discriminazione classista: 


 

tolgono ai migranti per togliere a tutti.

 

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Argo1: siamo all'indecenza!

Un B movie tragicomico, indecente, al quale occorre porre fine.

 

Per restituire la credibilità perduta delle istituzioni cantonali, per rispetto del personale dell’amministrazione cantonale che ogni giorno svolge il proprio lavoro con professionalità e coscienza, sarebbe ora che Paolo Beltraminelli tirasse le dovute conseguenze e si assumesse le responsabilità che gli spettano.

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Cassis 67, c'est moi

Di Riccardo Zampagna ... da "Quaderno 10"

 

Ignazio Cassis ha il volto rassicurante della brava persona, dai modi affabili e, a detta di chi lo conosce personalmente, socievole e simpatico. Non vi sono dubbi che sia così.

Un conto però è la persona, un altro l’uomo politico le cui decisioni influenzano le vite di tutti noi. La responsabilità individuale tanto cara a Cassis, produce delle conseguenze collettive che derivano dalle scelte dell’uomo politico.

 Ripercorriamo dunque la sua ascesa politica e analizziamo il ruolo che in questo momento gioca all’interno del processo decisionale del palazzo bernese.

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Sui diritti non si patteggia!

Di Enrico Borelli ... da "Quaderno10"

 

Nelle ultime settimane a margine della presentazione del tavolo di lavoro dell’economia il direttore del Dipartimento delle Finanze e dell’Economia Christian Vitta ha evocato l’ipotesi di sottoscrivere una sorta di Patto di Paese che coinvolga le forze politiche, il mondo economico e le organizzazioni sindacali.

 

Una proposta, lo diciamo in modo schietto, che non convince e che merita qualche riflessione.

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Ri – nazionalizziamo le aziende pubbliche

di Graziano Pestoni

Alla fine dello scorso anno, Syndicom, il sindacato del personale della Posta, propose al Consiglio federale di adottare una moratoria sulla chiusura degli uffici postali. La richiesta era motivata dal fatto che la Posta, per aumentare gli utili, che permettono di ricompensare con lauti bonus i suoi direttori, sta accelerando il processo di chiusure. In Ticino, secondo i criteri che la Posta stessa si è data, fra pochi anni avremmo ancora ….10 uffici postali.

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Firmate il referendum Contro l’aumento dell’età di pensionamento e la riduzione delle rendite!

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La legge federale sulla riforma della previdenza vecchiaia 2020 è inaccettabile:

 - perché obbligherebbe le donne a lavorare un anno di più o, in alternativa, a subire una riduzione a vita della loro rendita AVS. Questa misura significa spalancare le porte al pensionamento a 67 anni per tutte e per tutti.

- perché non apporterebbe nessun miglioramento alle attuali pensionate e agli attuali pensionati. A causa dell’esplosione dei premi malattia e dell’aumento dell’IVA, ciò si tradurrebbe in una diminuzione del reddito a loro disposizione.

- perché non garantirebbe neppure il mantenimento del livello delle rendite per le future pensionate e per i futuri pensionati. La sola certezza è l’aumento dei contributi. Risultato finale: le lavoratrici e i lavoratori saranno chiamati a pagarne il prezzo, mentre banche e assicurazioni si arricchiranno ancora di più.

NO all’aumento dell’età di pensionamento!

NO alla riduzione delle rendite!

 

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Rilanciare il Forum e andare verso il FronteAlternativo

Per il ForumAlternativo è giunto il momento di pensare ad un salto di qualità, di pensare in modo diverso alla creazione di un FronteAlternativo. È la realtà stessa del Cantone che lo impone. Lo scandalo al Dipartimento di Gobbi, le sue giustificazioni razziali sull’inclinazione a delinquere di tutti gli italiani sono solo la punta dell’iceberg di un governo allo sbando.

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No all'aumento dell'età di pensionamento delle donne

tratto da: Area - Quindicinale e portale di critica sociale e del lavoro

 

Enrico Borelli, segretario regionale di Unia Ticino, non ha dubbi: «Unia e l'Uss devono combattere la Pv 2020 promuovendo il referendum».

«Questa riforma non è un compromesso e dal profilo sindacale rappresenta una chiara sconfitta, perché innalza l'età di pensionamento delle donne, riduce le pensioni del 12 per cento, aumenta i contributi prelevati attraverso i salari e aumenta l'Iva, l'imposta più antisociale che esista».

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